IL FISCHIO DI ALDO

Un brutto giorno Aldo si accorse di non saper più fischiare.

Stava seduto sul divano e guardava un vecchio film.

Tutto filava come sempre, finché provò a fischiettarne la colonna sonora.

A quel punto si accorse che non era in grado di farlo.

Gli parve strano ma, per quanto si impegnasse, non ci riusciva.

Aldo provò per l’intera durata del film, ma era divenuto incapace di emettere qualsivoglia fischio.

Quando il film terminò, Aldo provò a fischiettare qualcos’altro, senza successo.

Pur non ricordando l’ultima volta in cui aveva fischiato, fino a qualche tempo prima, ne era convinto, era perfettamente in grado di farlo.

Dopo aver fallito numerosi tentativi, Aldo provò a stabilire la causa di quell’improvviso inconveniente.

Ripensò a qualche episodio accadutogli di recente.

Qualche mese prima, ad esempio, aveva avuto un piccolo incidente domestico.

Scivolando in cucina, aveva battuto pesantemente il mento su una mensola.

Per alcuni giorni, aveva avuto problemi di masticazione. Si preoccupava che l’articolazione della mandibola si fosse persino mossa. Tuttavia, dopo una settimana, il dolore era passato e Aldo si era tranquillizzato.

Successivamente, si era sottoposto all’inserimento di due capsule ortodontiche. Il dentista aveva giudicato l’intervento “perfettamente riuscito” assicurandolo che non avrebbe avuto nessun fastidio. E infatti Aldo, dal giorno dopo, aveva ripreso a mangiare regolarmente.

Infine, solo qualche giorno prima della scoperta, aveva avuto un improvviso attacco d’asma. Aldo aveva sofferto di asma da adolescente, patologia scomparsa con gli anni. Purtroppo, però, dopo una passeggiata in campagna, era tornato a casa ansimante. Preoccupato, si era diretto in farmacia dove gli avevano diagnosticato una crisi asmatica di natura allergica, prescrivendogli dello spray.

Dopo qualche minuto di riflessione, Aldo si persuase che la responsabilità fosse delle capsule dentarie che “avendo mutato le condizioni tramite le quali avveniva il passaggio dell’aria tra la laringe e la bocca” non gli consentivano di emettere alcun fischio.

«Ovvio!» pensò «E’ accaduto questo, senza dubbio!».

Telefonò immediatamente al suo dentista esponendogli il caso.

«Non è possibile» si sentì rispondere.

«Ne è sicuro?» ribattè Aldo.

«Ma a cosa ti serve fischiare?» gli chiese il dentista.

Ecco, questa era una domanda che Aldo ancora non si era seriamente posto.

Il giorno dopo, Aldo si prese un pomeriggio dal lavoro per poterci pensare con calma.

In quel momento non essere più in grado di fischiare gli sembrava un grosso handicap.

«Fischiare serve!» concluse.

Si chiuse in camera e provò nuovamente, ma tutto quello che riusciva a produrre era solo una sorta di inutile sospiro.

Lui ce la metteva tutta: arruffava le labbra spingendo e inspirando l’aria con energia, nel mentre componeva una curiosa smorfia facciale che poi smontava, sgonfiando le gote e increspando la fronte.

Si posizionò anche dinanzi allo specchio per controllare che tutti i gesti fossero eseguiti correttamente.

Non era mai stato consapevole di quanto per lui fosse importante fischiare prima di non essere più capace di farlo.

Ripensò alle volte in cui aveva chiesto al padre di insegnargli a fischiare con la tecnica delle quattro dita. Quelli di suo padre si che erano fischi! Si potevano udire a decine di metri di distanza. Lui ci aveva provato, cercando di imitare la posizione dei medi e degli indici che spingevano verso il basso la lingua; ma non aveva mai imparato.

Ed ora che suo padre non c’era più, a chi poteva chiedere consigli?.

Si cimentò ancora decine di volte. Divenne paonazzo, sudò, vide ingrossarsi le vene del collo, ma non ottenne nessun risultato.

Sfinito, decise di rinviare gli sforzi.

«E’ probabile che sia solo una faccenda provvisoria» pensò.

Il giorno dopo, appena sveglio, Aldo riprovò ancora.

Ma niente da fare: il suo antico fischio non veniva più fuori.

Al massimo un sibilo rauco.

Inoltre, ad ogni tentativo fallito, Aldo si irritava sempre di più.

Lo infastidiva, soprattutto, che il cambiamento fosse avvenuto senza nessun motivo logico.

I tentativi andarono avanti per altri due giorni, finché il mattino del terzo giorno Aldo si arrese: da quel giorno non avrebbe mai più fischiato e sarebbe semplicemente iniziata la sua vita senza fischio.

Si fece la barba, si vesti elegante e uscì di casa. Avviandosi verso il parco cercò di pensare alle cose che, nel corso degli anni, aveva scoperto di non essere più in grado di fare.

Erano certamente molte, alcune pure piuttosto gravi. Tuttavia gli veniva in mente solo quando, a nove anni si era accorto di non riuscire più ad entrare nel cortile chiuso dell’oratorio, passando tra le sbarre dell’inferriata.

Per un attimo gli parve di provare nuovamente quella sensazione di vuoto avvertita da bambino.

Tuttavia, anche senza riuscire a passare tra le sbarre della recinzione, si poteva tranquillamente affermare che la vita di Aldo fosse proseguita senza nessuno stravolgimento.

Arrivò alla conclusione che fischiare non gli servisse a niente. Stabilì pure che avrebbe richiamato immediatamente il dentista per comunicarglielo.

Stava per comporre il numero, quando vide sopraggiungere, corricchiando, una giovane ragazza in tuta e scarpe da ginnastica.

Non aveva mai fischiato ad una donna, la trovava una cosa davvero di cattivo gusto.

«E poi son cose da giovani, queste…» pensò.

Eppure, in quel momento sentì un insostenibile desiderio di farlo.

Tentò. Senza riuscirci.

Allora ci provò nuovamente. Una, due, tre volte, mentre la ragazza inesorabilmente si avvicinava. Quando gli fu proprio dinanzi, Aldo spinse con tutta la concentrazione possibile il fiato tra la lingua e le labbra.

Ma non si udì nessun fischio.

La ragazza allora lo sorpassò, Aldo la seguì con lo sguardo, senza che lei si accorgesse di nulla.

Aldo sentì come una fitta, rabbiosa, salirgli su dalle tempie.

Si accinse a riprovare. Era convinto che ora ce l’avrebbe fatta.

Sarebbe stato meraviglioso.

Anche se la ragazza, oramai, era lontana.

FOLLOW ME ON TWITTER: @chrideiuliis

Leggi anche: Il dolore cronico

Il provinatore di divani

L’auto nuova

(Visited 39 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− 3 = 4