SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO LE VACANZE ESTIVE (E IL COVID)

Sta per partire la stagione delle vacanze, quest’anno a causa del Covid sarà una sfida ancor più dura per l’architetto che, piegato dalla crisi e dal superbonus al 110%, proverà faticosamente a ritagliarsi almeno una settimana di ferie tra mille difficoltà.

Ecco la classifica degli architetti che sfidano le vacanze in ordine di possibilità di vittoria.

Al 10° posto – Il NO-VAX: Non si è vaccinato, non indossa la mascherina, se ne frega del covid ma ritiene di poter andare dappertutto. Prenoterà una vacanza in un luogo meraviglioso ma sarà bloccato all’imbarco del primo mezzo di trasporto tracciabile. Allora userà l’auto ma sarà additato da tutti come untore. Passerà due settimane a litigare come in un qualsiasi ufficio tecnico comunale. Possibilità di vittoria (PDV) 10%.

Al 9° posto – L’APPANNATO: Viene da 10 mesi di lavoro matto e ininterrotto, ha bisogno assolutamente di una vacanza per non compromettere la sua salute mentale. E infatti, a causa della scarsa lucidità, si presenta in stazione all’orario sbagliato o il giorno dopo. Da là è tutto un rincorrere di combinazioni con la vacanza che si trasforma in una lunga variante in corso d’opera dove lo stato delle cose non coincide mai, ovviamente, con il progetto. PDV 20%

All’8° posto – IL SICURO: Esperto di sicurezza, timorato dal contagio, prima di partire ha compilato un personale piano di coordinamento della vacanza, aggiungendo al trolley tradizionale un bagaglio dove sistemare i dispositivi minimi per garantirgli un periodo di ferie il più sicuro possibile. Riserva di mascherine ordinate per grado di filtraggio, disinfettante per le mani, guanti, bustine e copie di sicurezza di certificati vaccinali e green card. Da abbinare ai consueti medicinali: Aulin, Enterorgermine, Voltaren e Paracetamolo a chili. Per smaltire lo stress da vacanza sarà costretto a farne un’altra subito dopo. PDV 15%

Al 7° posto – IL PRECISO: E’ la variante Delta del “sicuro”. Non si preoccupa solo del lato sanitario ma, come da esperienza da direttore dei lavori, pianifica anche tutto il viaggio, elaborando un cronoprogramma nei minimi dettagli. Prenota ogni visita a qualsiasi museo, spostamento, pausa pranzo. Il primo imprevisto, inevitabile, come su ogni cantiere che si rispetti, gli farà saltare tutti i piani. Da là, con la sua proverbiale fantasia, improvvisa. PDV 25%

Al 6° posto – IL COINVOLGENTE: Abituato a dirigere grandi team di colleghi e manovalanze, organizza una vacanza in gruppo del quale si pone come leader per garantire il benessere di tutti e il successo dell’iniziativa. Ovviamente riuscirà ad arruolare solo altri architetti che immaginano di condividerne interessi e mete. Tuttavia mettere d’accordo più di due architetti, già normalmente, si sa, è complicato, ma in vacanza è un’impresa impossibile. Così al secondo giorno il gruppo si sgretola e lui crolla in una profonda crisi d’identità che lo porta a riconsegnare il tesserino dell’ordine. PDV 30%

Al 5° posto – IL COINVOLTO: Viene cooptato dall’architetto di cui al punto precedente e tutto sommato gli sta bene così perché non deve preoccuparsi di organizzare nulla e si può rilassare. Viceversa si ritrova inserito in un programma intensissimo di visite a musei, siti paesaggisticamente rilevanti, quartieri di architettura razionalista e convention dove si discute del futuro urbanistico del paese. Abbandona quasi subito, si da alla macchia. Viene ritrovato a vacanze terminate, brillo in un agriturismo tra i vitigni. PDV 45%

Al 4° posto – IL PRUDENTE: Non sapeva se partire o no. Ha chiuso preventivamente e con largo anticipo tutti i cantieri, sistemato ogni commessa, pagato l’IVA, l’Inarcassa, l’ordine e tutto quanto. Considerati i soldi che gli sono rimasti, ha deciso di telefonare ad un bed&breakfast a 30 chilometri da casa. Immerso nel verde, nel completo isolamento. Ma solo per un fine settimana, magari replicabile (se va tutto bene). PDV 50%

Al 3° posto – IL CAMMINATORE: Per evitare qualsiasi possibilità di contagio ha scelto di andare in vacanza spostandosi principalmente a piedi. Amante della natura, traccia una mappa sentieristica che gli consentirà di arrivare anche a 500 km da casa, partendo direttamente dal divano del soggiorno. Doti di tenacia e resistenza fisica garantite dai sopralluoghi in luoghi irraggiungibili e dalle file negli uffici pubblici. Torna, se torna, distrutto ma felice. PDV 70%

Al 2° posto – IL CAMPERISTA: Va per la maggiore il trend dell’architetto che parte in camper. Ma solo dopo averlo attrezzato come un modulo abitativo di raffinato design come il mini appartamento di Renato Pozzetto ne “Il ragazzo di città”. Con il camper l’architetto si sente finalmente libero, può visitare tutti i luoghi più ameni, guardare i tramonti ed evitare di lamentarsi dei bagni scomodi degli hotel. Qualcuno varca il confine e non torna mai più indietro. PDV 85%

Al 1° posto – L’ARCHISTAR: Riguarda gli architetti che fatturano almeno un milione di euro all’anno, quindi lo 0,00001% della categoria. Quando gli è più comodo, noleggia uno yacht da almeno 30 metri (se non lo ha già di proprietà) e parte per dove preferisce e ci rimane quanto gli pare. Alla faccia dei poveri. PDV 110%

(p.s.: l’articolo è al maschile ma vale anche per l’architetto donna e per qualsiasi altra identità di genere)

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