La Campania: un meccanismo perfetto

CAMPANIA
Dal punto di vista ambientale la regione Campania è certamente un caso virtuoso. La propensione delle nostre istituzioni al distinguersi, le porta ad effettuare scelte di esemplare comportamento in difesa dell’estetica del paesaggio, della legalità, della qualità dell’ambiente e di conseguenza della salute dei cittadini. Sulla tutela, innanzitutto, non vogliamo essere secondi a nessuno. Per questo motivo alla vigile attività delle 3 soprintendenze suddivise in sezioni per i beni architettonici, ambientali, archeologici ecc., abbiamo subito affiancato ben 27 (!!!) comunità montane, poi abbiamo voluto esagerare e quindi ci abbiamo aggiunto altri 9 enti parco. Perchè sia chiaro, in Campania all’ambiente ci teniamo. Ovviamente tutto questo è stato compiuto senza evocare nessun potere particolare ad altri enti molto attenti alle loro specifiche competenze, le provincie che salvaguardano i percorsi affidati alla loro gestione, l’anas che controlla il funzionamento della rete stradale, il demanio marittimo che si occupa delle spiaggie, gli organi di polizia che soffocano ogni tentativo di abuso edilzio, il genio civile che verifica le opere di una certa entità, poi c’è sempre qualche remoto ufficio regionale che si occupa di qualcosa al quale non pensereste mai possa essere assegnato un ufficio ecc.ecc..Perchè è chiato che se si vuole il rispetto delle regole, è bene che ad imporle siano quante più entità possibili, rette dal maggior numero di funzionari, altrimenti qualche irregolarità potrebbe sfuggire. Se poi ogni entità istituisce regole diverse sulle stesse materie, ancora meglio, la complessità del quadro normativo costituisce sempre un arricchimento di risorse per la comunità e per gli utenti. E’ per questo motivo, proprio perchè nella regione Campania ci sono tutti questi controllori, e centinaia e centinaia di stipendiati pubblici che lavorano alacremente per lo scopo, che qui tutto funziona a dovere. Qui la certezza del diritto è cosa compiuta, a nessuno verrebbe mai in mente di realizzare un abuso edilizio, nessun bando pubblico è irregolare, la criminalità è pressochè inesistente e gli imprenditori del settore possono lavorare in tranquillità e trasparenza. Inoltre la regione Campania, con la collaborazione di tutti i suoi enti tutori dell’ambiente e del paesaggio è un modello per come affronta tante problematiche; prendiamone una a caso: lo smaltimento dei rifiuti. La regione Campania è nota in tutto il mondo per la metodologia con la quale ha affrontato la questione. I giornali e le tv oramai, tutti i giorni, parlano di noi. La Regione Campania non avrebbe mai consentito, ad esempio, che fossero stati spesi 9 milioni di euro per consulenze a fantomatici tecnici incaricati di studiare il problema, oppure non avrebbe mai assunto più di 2100 unità (stipendiati pubblici, non più licenziabili) per una raccolta differenziata rimasta un’utopia. Poi figuriamoci se con tutti questi enti parco, comunità montane ecc…ecc.., si sarebbe verificato un aumento dei casi di tumore del 400 per cento a causa dell’inquinamento da diossina o delle falde acquifere. Figuriamoci ! Un sistema burocratico che non ti consente di aprire neanche una finestra in un fabbricato qualsiasi per il timore di rovinare un quadro panoramico, figuriamoci se poteva consentire tutto questo.

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