CARTELLI

Qualche tempo fa, nel mio paese, hanno aperto una nuova attività.

Grandi aspettative gravitavano intorno a quest’impresa.

Il giorno dell’inaugurazione arredi lussuosi e splendide luci colorate incantarono gli invitati: “oooohhh” esclamavano.

Il proprietario, tronfio, stappava spumante incassando complimenti e un mucchio di “in bocca al lupo”.

E lui, “Crepi” rispondeva.

Tuttavia, all’avvio, i risultati non furono quelli attesi.

Il proprietario allora convocò i suoi dipendenti; insieme stabilirono che la colpa fosse della posizione dell’attività, piuttosto infelice. Si trova infatti ai margini del centro abitato, sul fondo di una scala posta al termine di una traversa buia e stretta.

Decisero di mettere un cartello in cima alla scala, con una freccia che puntava verso il basso, ovvero precisamente verso l’entrata della nuova attività.

Tuttavia questo accorgimento non portò i risultati sperati. I clienti erano ancora pochi e i dipendenti trascorrevano la maggior parte del tempo a parlare tra di loro o a giocherellare con lo smartphone.

Il proprietario non fece una piega: all’inizio della traversa buia e stretta sistemò un cartello illuminato che individuava precisamente il punto in cui partiva la scala dove c’era il cartello iniziale con la freccia che puntava verso l’entrata della sua nuova attività.

I primi giorni parve che le cose fossero migliorate ma si trattò solo di un illusione: alcuni dipendenti finivano addirittura per addormentarsi durante le ore di lavoro.

A questo punto fu indetta una seconda riunione nella quale si decise di mettere un cartello, discreto, sul viale alberato che indicasse la svolta sulla traversa buia e stretta nel posto in cui c’era il cartello illuminato che individuava l’abbrivio della scala dove il cartello iniziale puntava una freccia verso l’entrata della nuova attività.

“Così potremo avere la giusta visibilità” sentenziò, appagato, il proprietario.

Questa soluzione portò modesti benefici che purtroppo si affievolirono in brevissimo tempo. Il proprietario allora decise di esporre il problema ad un esperto di marketing, un cervellone con un interminabile curriculum e molti diplomi incorniciati.

L’esperto propose di posizionare un cartello gigante nella piazza del paese che mostrava il viale alberato dove un cartello discreto indicava la svolta verso la traversa buia e stretta dove c’era un altro cartello, illuminato, che indicava la partenza della scala dove il cartello iniziale puntava una freccia precisamente sull’entrata della nuova attività.

Posizionato il cartello gigante, il proprietario, visibilmente soddisfatto, diede una grande festa. Le luci, splendide, illuminarono il cielo; mezzo paese intervenne.

Per la consulenza, l’esperto si fece pagare profumatamente.

“Tutti soldi ben spesi” sospirava il proprietario, “ora finalmente l’attività decollerà!” andava dicendo.

E, per non farsi trovare impreparato, assunse altri due praticanti.

In effetti, un piccolo aumento delle presenze ci fu, ma nell’ordine di poche unità, del tutto fisiologico considerato il periodo dell’anno.

Spentosi l’entusiasmo, il proprietario cercò di capire se poteva ancora fare qualcosa. Si convinse che molta della sua potenziale clientela veniva intercettata da altre attività, ben prima di raggiungere la piazza e di conseguenza vedere il cartello gigante.

La riflessione non gli tolse coraggio: commissionò immediatamente altri cartelli sagomati che posizionò nei due incroci principali del paese, ovvero prima delle insegne dei suoi antagonisti. Tali cartelli sagomati indicavano la piazza del paese, al centro della quale il cartello gigante mostrava il viale alberato dove un altro cartello, discreto, indicava la traversa buia e stretta dove un nuovo cartello, illuminato, rivelava la cima della scala dove il cartello iniziale puntava una freccia verso l’entrata della sua nuova attività.

A questo punto il proprietario della nuova attività, convinto di aver risolto in maniera definitiva il problema della scarsa affluenza, annunciò ai suoi dipendenti di tenersi pronti perché di lì a poco si sarebbe verificato un incredibile afflusso di clienti.

Ciò nonostante, nei giorni seguenti non vi furono sostanziali variazioni: i pochi clienti dell’attività beneficiavano di così tante attenzioni che non gli pareva vero. Preso atto della situazione il proprietario decise di interpellare nuovamente l’esperto di marketing.

“Per forza!” gli disse quello “il paese offre tante distrazioni e i clienti si disperdono: bisogna catturare in anticipo la loro attenzione!”.

E gli ordinò di posizionare quattro cartelli colorati: uno per ogni ingresso del paese.

Ognuno di questi cartelli colorati spediva verso i due incroci principali, dove c’erano altrettanti cartelli sagomati che indicavano la piazza, al centro della quale si trovava il cartello gigante che mostrava il viale alberato, dove un altro cartello, discreto, individuava l’inizio della traversa buia e stretta dove c’era un cartello, illuminato, che dirigeva verso la cima della scala dove vi era il cartello iniziale che indicava, con una freccia verso il basso, l’entrata della nuova attività.

“Adesso è fatta!” pensò il proprietario “la mia nuova attività ha ottenuto davvero la giusta visibilità; nessun cliente potrà scapparmi”.

Pensò anche di dare una nuova festa, ma poi decise che era meglio attendere. Almeno per una questione scaramantica.

Nell’attesa che il flusso di clienti aumenti come immaginato, il proprietario ora sta pensando di mettere anche dei cartelli stradali lungo la via provinciale che indirizzino verso gli ingressi del paese dove i quattro cartelli colorati inviano verso i due incroci principali del paese dove altrettanti cartelli sagomati indicano la piazza, al centro della quale c’è un cartello gigante che raccomanda il viale alberato dove un cartello discreto individua la svolta per la traversa buia e stretta dove un altro cartello, illuminato, suggerisce l’inizio della scala dove c’è il cartello iniziale che punta una freccia verso l’entrata della sua nuova attività.

Di recente i gestori di altre attività del mio paese, per non essere da meno, hanno pensato di posizionare anche loro dei cartelli, di varia foggia e natura, per indicare le loro strutture.

Comunque, ad oggi non è cambiato niente.

A parte il fatto che il paese è pieno di cartelli.    

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