“…e tu, che belva ti senti?”

Stamattina facevo delle ricerche: cercavo di capire a chi dobbiamo dire “grazie” per la serata alla quale abbiamo assistito ieri sera, a Minori, quando e dove Francesca Fagnani la brillante giornalista autrice e conduttrice di “Belve”, inventrice del famoso quesito “…e tu, che belva ti senti?”, nonché scrittrice di successo, è stata intervistata da Luigi Marzullo detto Gigi.

Ci sarà, mi chiedevo, un assessore al turismo, alla cultura, un responsabile del programma estivo, un direttore artistico, al quale posso, magari incrociandolo per strada, trasferire tutta la mia gratitudine, per averci mostrato così chiaramente il livello culturale sul quale il paese si è stabilmente posizionato.

Per inciso: è probabile che tale quota sia stata raggiunta già da qualche anno; confesso infatti di non seguire molto le serate di “Letto ad una piazza” (e forse dovrei continuare a non farlo) gli appuntamenti nei quali Marzullo, puntualmente, da anni, durante l’estate, celebra messa dal sagrato della basilica, offrendo le sue prestazioni investigative ai cittadini minoresi e agli eventuali ospiti.

Appuntamenti prestigiosi che trovano largo consenso specie nella nomenclatura ufficiale, che non manca mai di schierarsi nelle prime file per ascoltare le ficcanti domande che Luigi Marzullo detto Gigi avrebbe in questo caso rivolto alla Fagnani, già reduce da una maratona quotidiana di selfie con amministratori sorridenti, cittadini emozionati e turisti increduli, appena interrotti da assaggi di delizie al limone e altre squisitezze locali, scatti già puntualmente finiti sulle pagine dei giornali di gossip.

Le premesse della serata non erano spiacevoli: l’evento era stato presentato come dedicato alla presentazione del libro “Mala” pubblicato nel 2024 da Sem, un successo editoriale, meritevole di una ristampa l’anno seguente e da qualche mese anche inserito nel catalogo dell’universale economica Feltrinelli. Libro-documentario che ricostruisce la mappa del potere criminale a Roma, attraverso l’esame di venti inchieste giudiziarie. Il rapporto tra le mafie storiche ed emergenti, i boss locali e l’ascesa dei nuovi padroni delle piazze di spaccio.

Purtroppo del libro non ve n’è stata traccia, d’altronde i libri per poterli commentare bisogna anche leggerli e non credo che Marzullo abbia il tempo di farlo (e poi 240 pagine sono tante); in compenso però ha mostrato in più occasioni il suo recente capolavoro letterario: “365 domande intime e surreali ai protagonisti del passato e del presente” edito (neanche a dirlo, da Railibri) dal quale ha estratto alcune delle indecifrabili «perle» con le quali ci perseguita da tempo immemore.

Peccato, perché qualche domanda sul gran lavoro di inchiesta operato dalla Fagnani, sulle gerarchie criminali che minacciano non solo Roma, del rapporto tra politica e malavita, magari anche trasferendolo a realtà più locali, sarebbe stata interessante. Ma forse avrebbe costretto Marzullo ad esporsi un po’ troppo, esercizio complicato per il buon Luigi detto Gigi, ininterrottamente sulla tv pubblica da 44 anni, in grado di resistere a 30 governi e 18 presidenti del consiglio differenti, da vero campione mondiale di equilibrismo.

Meglio cimentarsi in interrogativi più «interiori» tipo: “Sei felice? Sei serena? Di cosa hai paura?” o esistenziali a tinte rosa: “Che vuol dire innamorarsi? Per conquistarti bisogna prenderti o contemplarti?”. Fino a raggiungere il picco dell’arretratezza, capolavoro di patriarcalità, con il quesito: “Perchè non hai fatto un figlio?” che ha, giustamente, suscitato prima l’ira dell’interrogata e poi, considerata l’insistenza di Luigi detto Gigi sulla mancata maternità, la sua indignazione (peraltro applaudita dal pubblico, quindi c’è ancora speranza).

In tutto 50 minuti di siparietto, tra convenevoli ed imbarazzi, un fosso, un “vuoto pneumatico”, al modico costo di circa 500 euro al minuto per un totale di ventiquattromila e quattrocento euro iva inclusa (fonte sito del Comune di Minori: https://www.comune.minori.sa.it/halley//ht/eg107/DOCV007439.pdf ) corrisposti ad una società culturale napoletana di management artistico denominata “Circuito arte” (sarebbe interessante sapere a cosa sono serviti questi soldi, chi li ha incassati praticamente, quanti di questi sono finiti alla Fagnani e quanti ad altri, ma questo non è compito mio).

E’ chiaro che come me, seppure per motivi differenti, anche il titolare di tale società culturale vorrebbe incontrare il responsabile organizzativo della serata di ieri per poterlo abbracciare, trasferendogli tutta la sua gratitudine, che, sono pronto a scommettere, sarebbe sicuramente superiore alla mia.

P.S.: Forse differentemente farebbero i cittadini di Minori, chiamati a pagare le imposte comunali come ad esempio la bolletta dell’acqua, la TARI o l’IMU per i possessori di seconde case (Minori ha le tariffe più alte tra i comuni della costa).

Ecco, è esattamente in quel momento che ad ognuno di loro andrebbe posta la famosa domanda: “… e tu che belva ti senti?”.

(La foto di copertina è tratta dalla pagina fb ufficiale del “Comune di Minori”)

FOLLOW ME ON TWITTER: @chrideiuliis – Instagram – LINKEDIN


Per acquistare i libri di Christian De Iuliis, visita la sua pagina Amazon QUI.

(Visited 414 times, 1 visits today)

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


4 + 2 =