10 COSE CHE SI VERIFICANO AI CORSI DI FORMAZIONE PER ARCHITETTI

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Con questa storia che per restare architetti occorre raccogliere i punti come quelli della Mira Lanza, un’intera categoria professionale si sposta, in una sorta di nomadismo profugo, da un convegno all’altro, come in preda a convulsioni mistiche. Gli architetti, perseguitati da questo sistema intellettualmente involutivo, sono così costretti a regredire mentalmente verso uno stato preadolescenziale, quasi robotico. La frequentazione di questi corsi manifesta alcune mostruosità ed evidenzia fenomeni tipici del surrealismo lavorativo italico. Ecco dieci cose (anche irragionevoli) che si verificano ai corsi di formazione per architetti. 1)     Il discorso... Leggi tutto →

10 COSE CHE UN ARCHITETTO PUO’ (ANCHE) FARE

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E’ innegabile che, se esistono cose non adatte al titolo e all’impostazione mentale di un architetto, ne esistono altrettante nelle quali l’architetto può cimentarsi, forte di conoscenze e predisposizione mentale specifica. Dunque nei casi in cui un architetto italiano decida di non voler fare l’architetto, può spendere il suo bagaglio culturale in altre discipline. Escluse alcune attività parenti strette dell’architettura quali la fotografia, il design e la pittura, ecco le dieci cose che un architetto italiano può, anche, fare. -        Lo scrittore: Si tratta di un alternativa intellettuale piuttosto banale... Leggi tutto →

LO “SCALTRARCHITETTO”

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Sono in mezzo a noi, vicino a noi, davanti a noi, spesso dietro di noi (anche metaforicamente), ma non ce ne accorgiamo. Spesso compaiono, magicamente, dopo le elezioni; ci sorridono da dietro ad una scrivania affollata di carte, con l’aria di chi vorrebbe dirti: “guarda come sono oberato di lavoro” (oberato è la parola che usano più di frequente), “non ho il tempo neanche per andare in bagno”. Se provi a chiedergli di dare uno sguardo a quella tua pratica di cambio di destinazione d’uso che sta ammuffendo su un... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO AL COLLOQUIO DI LAVORO

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Ultimamente si parla molto di lavoro. Una cosa che in Italia non esiste più, di conseguenza si è estinto anche il datore di lavoro, quindi, per coerenza parleremo di donatore di lavoro. Per gli architetti prima del lavoro esiste il, complicato ma inevitabile, passaggio del colloquio di lavoro. In realtà il problema del colloquio di lavoro esiste in tutto il mondo, in Italia, però, come tutti i problemi esiste un po’ di più. Poi, per gli architetti, come tutti i problemi italiani, è più grave. Tuttavia solo pochi architetti possono... Leggi tutto →

Il riciclo dell’architetto in tempo di crisi

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A causa del risultato equilibrato delle elezioni, un ipotetico rilancio del mondo del lavoro appare ancora più improbabile, tanto che alcuni lavori alternativi per architetti che si riciclano in tempo di crisi, segnalati in un precedente articolo, sono da considerarsi pressoché improponibili. Inoltre molti colleghi mi hanno comunicato la loro intenzione di voler restare nel campo edile pur svolgendo, in attesa di tempi migliori, mansioni alternative, anche al servizio di altri architetti con compiti di collaborazione non convenzionale. Indubbiamente per l’architetto che intende riciclarsi restando nell’ambiente lavorativo al quale sono... Leggi tutto →

Il lavoro “a gratis”

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Qualche giorno fa uno dei più prestigiosi quotidiani italiani riportava l’annuncio che alcune amministrazioni cercavano architetti per compilare piani urbanistici o quant’altro; fin qui poteva anche trattarsi di una ottima notizia, se non che gli architetti prescelti avrebbero dovuto, per contratto, fare il lavoro gratis. La contropartita sarebbe stata solo ingrassare il proprio curriculum. In realtà non essendoci corrispettivo in denaro non si può parlare di lavoro. Diciamo che lo si fa per la gloria o più semplicemente per hobby. Sulle prime sono rimasto un po’ perplesso, un filo arrabbiato,... Leggi tutto →

 
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