ARCHITETTURA CONTRO AGRICOLTURA

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In molti casi si sente dire, anche in pubblico, l’espressione gergale: “braccia rubate all’agricoltura”. Talvolta tale richiamo viene destinato anche ad architetti, in maniera, a dire il vero, non del tutto peregrina. Secondo una ricerca il 36% degli architetti italiani avrebbero maggiori possibilità di fare carriera e di avere successo se si dedicassero all’esercizio dell’agricoltura. Gli economisti sostengono che la conversione immediata del 10% degli architetti italiani (dunque quasi 15000) all’agricoltura produrrebbe un aumento del P.I.L. di circa 2 miliardi di euro all’anno. La maggior parte delle persone ignora che... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO AMBULANTE

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Mio zio fa l’architetto ambulante. E’ un mestiere molto originale, infatti lui è l’unico che lo fa. Fino a qualche tempo fa era un architetto normale: aveva uno studio al terzo piano di un edificio in centro. Con le poltrone in pelle con le ruote e  gli archivi Kallax dell’Ikea. Ma le spese erano troppo alte e non riusciva a tirare avanti. Soprattutto a causa dei pagamenti che non arrivavano mai. Ogni mese tra affitto, bolletta della luce, acqua, gas, spazzatura eccetera ci sono state volte che ha finito per... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO-SCRITTORE DEI CARTELLI DI CANTIERE

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Un mio amico architetto-scrittore ha recentemente deciso di dedicarsi ad un nuovo settore. Aveva iniziato, con la scrittura, aprendo un blog di critica architettonica, poi era passato alla redazione delle relazioni paesaggistiche (che non leggeva nessuno), quindi si era lanciato sui social animando discussioni molto articolate. Per un periodo si è davvero molto impegnato, ha pubblicato anche un libro, raggiungendo persino un filo di notorietà. Purtroppo il web è troppo affollato. Il migliore dei suoi interventi durava giusto cinque minuti in timeline, poi veniva subito rimosso da pareri su scie... Leggi tutto →

L’estinzione del balcone

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In principio il balcone non fu. L’uomo cavernicolo non lo aveva ancora scoperto. Aveva ancora da scoprire il fuoco, la ruota, la lametta da barba e molte altre cose prima, più urgenti ed essenziali. Ad esempio la finestra, scoperta subito dopo la porta d’ingresso e ritenuta assai utile. Poi vennero i terrazzi, così ampi che, a volte, in assenza di piani regolatori, venivano trasformati in giardini pensili. Il balcone comparve solo intorno al basso medioevo. In Germania, da “Balko”, palco ligneo. Si trattava di balconi stretti, scomodi, ma erano pur... Leggi tutto →

Alla ricerca di una chance

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Quando al telegiornale ho sentito che due ragazzi italiani erano dispersi nel rogo della Grenfell Tower, ho pensato subito che fossero dei giovani architetti. Non so spiegare il perché, è stato come un imprevedibile riflesso condizionato. Eppure non sapevo null’altro di loro, solo che erano giovani e che si erano trasferiti a Londra, da poco, per lavoro. Ogni anno centinaia di giovani architetti lasciano il nostro paese per provare a fare questo meraviglioso mestiere altrove. Talvolta le cronache parlano di loro, non solo in termini drammatici, ovviamente. Spesso sono testimoni... Leggi tutto →

20 TIPOLOGIE DI ARCHITETTI IN FILA (PER VOTARE ALL’ORDINE)

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Per principio non mi inserisco mai in file che prevedo lunghe più di 20 minuti, tuttavia, avendo dato la mia parola ad amici, l’ultimo giorno utile, anzi l’ultima mezz’ora utile, ho partecipato ad una lunga attesa per votare al rinnovo del consiglio dell’ordine degli architetti. Durata complessiva: circa 40 minuti quanto un intervento di appicendictomia in anestesia locale, ma meno dolorosa e senza cicatrice finale. Come tutti sanno gli architetti sono assai numerosi e, questo l’ho appreso con il tempo, odiano astenersi: se qualcuno gli chiede un parere, ci tengono... Leggi tutto →

Gli architetti amano l’ordine

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L’ordine professionale, al pari del condominio e della famiglia allargata, è un esempio di quelle cose alle quali, se ce ne fosse la possibilità, non aderirebbe nessuno. Ad esempio gli architetti stanno nel loro ordine professionale come i pendolari sulla circumvesuviana: scomodi, a volte turandosi il naso e perché non hanno altra scelta. Gli ordini professionali, così come li conosciamo oggi, sono figli di una norma del 1937, secondo la quale: “possono esercitare la professione solo (…) coloro (…) di specchiata condotta morale e politica e che non svolgano attività... Leggi tutto →

LA PAZIENZA DELL’ARCHITETTO

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Biblicamente la virtù della pazienza viene attribuita al personaggio di Giobbe, che davanti alle privazioni infertegli da Dio rispondeva “Dio da, Dio toglie”. Oggi gli architetti, vessati non da Dio (non ancora perlomeno), ma da burocrati, committenti, vicini di casa dei committenti, funzionari pubblici, fornitori, inarcassa, Agenzia delle entrate eccetera, sono diventati, per forza di cose, i Giobbe contemporanei. La pazienza dell’architetto contemporaneo ha radici storiche ed è puntellata da motivazioni di natura fisica e di grande interesse sociale. Ecco le cinque ragioni che nutrono la pazienza dell’architetto, in ordine... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO PAN (con la Puzza Al Naso)

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Ci sono casi, oggi, dove l’architetto oltre a sembrare, ahimè, inutile, risulta anche antipatico, e qui l’intera categoria dovrebbe fare autocritica. Capita, a volte, che l’architetto appaia davvero odioso, ovviamente non vale tutti gli architetti ma solo per una particolare frangia, frutto di una mutazione genetica in alcuni casi molto lenta, altre volte invece istantanea. Si tratta degli architetti PAN, cioè con la Puzza Al Naso. Per diventare ArchiPAN bisogna possedere alcune caratteristiche che vanno ad arricchire e completare quel naturale talento a stare sulle palle alla gente. Ecco la... Leggi tutto →

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