L’ARCHITETTO ODIA L’ESTATE

sudando

Tra pochi giorni sarà estate e, purtroppo, come ogni anno, è triste constatare che gli architetti non sono pronti. Allora vale la pena di rammentare i versi di Bruno Martino che nel 1960 cantava “Odio l’estate”, brano che oggi interpreta precisamente il pensiero di almeno 150.000 architetti liberi professionisti italici, che diffidano dell’Autunno, combattono con l’inverno, si intristiscono in primavera e odiano l’estate, perché la ritengono, senza alcun dubbio, la loro stagione peggiore. Sentimento generato dai seguenti cinque motivi: -        Il rimpianto: Non so se ci avete fatto caso, ma... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO ED IL TURISTA – DIFFERENZE

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Con l’arrivo dell’estate, le città d’arte e le ridenti località (di mare e di montagna) si riempiono di turisti. O almeno così pare perché spesso, quelli che vediamo in giro consumare scarpe e molto ossigeno, non appartengono solo alla categoria dei turisti ma anche a quella, ugualmente numerosa, degli architetti. E’ chiaro, infatti, che le due specie umane hanno numerose quanto insospettabili punti di contatto, ai quali corrispondono, però, anche altrettante significative diversità che, per fortuna, ci consentono di distinguere un turista da un architetto. Per non farsi ingannare ecco... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO L’UNITA’ ESTERNA DEL CONDIZIONATORE

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Tra qualche giorno, con l’arrivo dell’estate, finalmente il mondo occidentale tornerà ad occuparsi del vero problema, che non la composizione del nostro governo o i missili nucleari di Kim Jong-Un, ma il caldo. Nonostante il parere di alcuni scienziati, secondo i quali basta non uscire di casa nel pomeriggio e mangiare quintali di frutta fresca, la verità è che da qualche anno, fa davvero un cazzo di caldo e l’unica arma efficace per combatterlo rimane il condizionatore. Uno studio recente ha calcolato che entro il 2050 sulla terra ci saranno... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO LA CARTA DA PARATI

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Una delle battaglie sempre attuali per l’architetto è quella contro la carta da parati. Si tratta di una sfida che combatte da solo, a volte incompreso ed osteggiato da tutti, e che non sempre vince, ma sulla quale si gioca il futuro del mondo civilizzato. Gli architetti odiano la carta da parati dal giorno in cui, solitamente al corso di arredamento, si sono imbattuti, su un qualsiasi libro di testo, nel signor William Morris. Tale artista britannico, fondatore del movimento Arts & Crafts, che con i suoi disegni tra l’astratto... Leggi tutto →

L’HIT PARADE DELLE CANZONI PIU’ CANTATE NEI CANTIERI EDILIZI

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Secondo una ricerca condotta su oltre 10000 cantieri, il 25% dei muratori sostiene di aver rinunciato, per motivi “che ora non ti sto qui a dire” ad una splendida carriera da cantante, superando anche quel 18% che dice lo stesso come calciatore e un 12% che, tornasse indietro, farebbe almeno l’ingegnere aerospaziale. In tutti i cantieri edilizi c’è almeno un cantante ed è lui che stabilisce la colonna sonora, condizionando anche tutti gli altri. Se un architetto vuole stabilire un rapporto affiatato con le manovalanze è opportuno che si sintonizzi... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO LA CASSETTA DI SCARICO DEL GABINETTO

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Prima della cassetta di scarico del gabinetto veniva utilizzato solo il secchio. Poi arrivò l’inventore della cassetta di scarico. Non fu una grande scoperta, l’aveva, infatti, progettata facendo affidamento su alcuni principi fisici, appresi dal sussidiario di quinta elementare del figlio. I pezzi fondamentali della vecchia cassetta di scarico sono tre: una catena (che andava tirata verso il basso), un galleggiante e ovviamente l’acqua. Per i meno attenti riassumiamo il funzionamento: tirando la catena si solleva un tappo, l’acqua va giù, quindi si riempie la cassetta di acqua che solleva... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL CLAUSTROFOBICO

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Si sa, i bravi architetti devono dare una risposta a tutte le richieste, anche a quelle più imperscrutabili poiché, magari, legate a qualche disturbo della personalità. La casa ideale del claustrofobico è uno degli esempi più complessi, perché la definizione stessa di casa contempla uno spazio, in qualche modo, chiuso. Tuttavia si può trovare la soluzione. Innanzitutto bisogna precisare che siamo qui ad analizzare il caso di un claustrofobico grave per cui la sua casa ideale è composta dall’80% dal terrazzo. Questo è uno dei lati positivi della casa ideale... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL BOSS DELLA MALAVITA

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Anche i delinquenti più efferati, che vivono in assoluta latitanza, hanno una loro casa ideale. Tuttavia, si suppone per discrezione, non amano che il fatto si noti ed in genere, per vezzo o per necessità, sono costretti a vivere in zone periferiche ed isolate. Questo pur non rinunciando a nessun confort. La casa ideale del boss della malavita di solito si trova in aperta campagna, spesso in un bosco. Dall’esterno l’unica traccia visibile della casa è un piccolo capanno degli attrezzi, all’interno ben occultata, ovvero coperta da sacchi di mangime... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO IL TUBO DELLA PLUVIALE

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C’è un nemico quasi invincibile per ogni architetto del mondo. Più odioso della burocrazia e pericoloso di un committente che non paga. Si tratta del tubo della pluviale. A nulla servono gli sforzi e le attenzioni del più attento dei tecnici: quando l’architetto pensa di averlo sconfitto, aggirato con la più maniacale delle cure del dettaglio, eccolo che lui compare, compromettendo rovinosamente qualsiasi progetto. Secondo gli storici dell’architettura, il tubo della pluviale sarebbe un elemento comparso solo alla fine del XIX secolo. Prima di questa data, inspiegabilmente, l’acqua piovana, contravvenendo... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DELL’INFEDELE

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L’infedele, che sia uomo o donna, ha una casa nella quale convive con il partner ufficiale e della quale non gli interessa un granché, ed un’altra, che ha molto più a cuore, dove si vede con l’amante. Questa casa, molto più della prima, deve avere caratteristiche particolari per avvicinarsi alle condizioni ideali. Innanzitutto la casa ideale dell’infedele non è mai di proprietà ma è sempre in affitto. A volte, per infedeli meno abbienti, è una casa in comodato, non formalizzato da contratto, neppure nel caso di comodato gratuito, quindi sarebbe... Leggi tutto →

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