LA DONNARCHITETTO E IL CANTIERE EDILE

Super Hero Business Women

L’architetto è diventato un lavoro molto complicato, ma se l’architetto è donna tutto diviene ancora più faticoso. I luoghi comuni, i tabù e la naturale diffidenza che in Italia in special modo, si nutre nei confronti degli architetti ingigantiscono ogni problema. L’Uomarchitetto, dal canto suo, che sa benissimo che le donne sono più rapide, brillanti e infaticabili dei maschi, non fa nulla per demolire questi pregiudizi, anzi, se può, si unisce agli sfottò acuendo la distanza virtuale tra architetti di sesso differente. Il luogo fisico dove la Donnarchitetto ha le... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO E IL CLIENTE CHE FA DA SE’

tuttofare

Forse non tutti sanno che il famoso detto “chi fa da sé fa per tre” è stato coniato per definire il cliente dell’architetto che fa da sé (il cliente fa da sè, non l’architetto). Infatti questo pericolosissimo committente non solo fa per conto suo, ma anche per la ditta esecutrice e per l’architetto. E’ uno e trino ed è pericoloso non il triplo bensì al cubo, rispetto ad un cliente normale. Per l’architetto è abbastanza semplice riconoscere un cliente che fa da sé (da ora FSD); nella stragrande maggioranza dei casi si... Leggi tutto →

Senza la patente per camminare

terra di nessuno

Poche cose ci spaventano quanto i matti. Perché non li capiamo, non sappiamo dargli risposte. E poi non abbiamo mai tempo. Li osserviamo come da dietro un vetro; siamo tutti, a modo nostro, fragili dinanzi alla disabilità mentale. E non sappiamo mai come veramente reagiremo quando saremo costretti a confrontarci con loro. L’anima ci trattiene nel dubbio. Finiamo per assumere atteggiamenti estremi: o restiamo indifferenti o soffriamo, sensibili. C’è chi ai matti dedica una vita, perché gli sono fratelli, figli, perché non può fare altrimenti, la vita è andata così.... Leggi tutto →

L’AMICO DELL’ARCHITETTO

amico

Si dice sempre che non si dovrebbe mischiare il lavoro con l’amicizia, ma alla fine capita sempre. Anche perché tutti hanno degli amici, però gli architetti, in quanto architetti, ne hanno di più. O meglio: ne hanno parecchi che non sapevano di avere, che scompaiono e riappaiono a seconda dei casi. I casi sono ovviamente quelli nei quali gli è indispensabile il suo lavoro; ovviamente la parola “lavoro” viene pronunciata solo dall’architetto, per l’amico si tratta sempre di fare “quelle quattro carte”, “un disegnino”, “prendere due misure”, “fare qualche telefonata”... Leggi tutto →

 
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