LA VITA E’ UNA RUOTA

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L’unico pensiero di Pietro, quel mattino, mentre prendeva posto nella grande aula del palazzo di città era di non perdere d’occhio la sua nuova bici. Per questo motivo, dopo aver un po’ cercato nella sala piena per metà, scelse una sedia proprio accanto alla finestra. Prima di sedersi controllò che da quel posto, attraverso il vetro della finestra, si vedesse bene la bici, parcheggiata, insieme a molte altre, nella rastrelliera sul marciapiede. “E’ iniziata da molto ?” chiese poi ad una donna seduta proprio alle sue spalle Questa fece segno... Leggi tutto →

A Fiorella

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              “Sul divano distesa mentre la tele strimpella svogliata e indifesa dormiva Fiorella. Un plaid arlecchino soffocava la bella spuntava solo un calzino della pigra Fiorella. Giù da basso nervose mamma e sorella si chiedevano ansiose - cosa fà su Fiorella ? - Bisogna destarla la dolce monella che domani c’è scuola ha da studiare Fiorella. Si potrebbe tentare a suon di padella dovrebbe bastare ma non sente Fiorella. Delle volte l’aroma del pane e Nutella per tentarla funziona ma non ha fame Fiorella.... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO PAN (con la Puzza Al Naso)

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Ci sono casi, oggi, dove l’architetto oltre a sembrare, ahimè, inutile, risulta anche antipatico, e qui l’intera categoria dovrebbe fare autocritica. Capita, a volte, che l’architetto appaia davvero odioso, ovviamente non vale tutti gli architetti ma solo per una particolare frangia, frutto di una mutazione genetica in alcuni casi molto lenta, altre volte invece istantanea. Si tratta degli architetti PAN, cioè con la Puzza Al Naso. Per diventare ArchiPAN bisogna possedere alcune caratteristiche che vanno ad arricchire e completare quel naturale talento a stare sulle palle alla gente. Ecco la... Leggi tutto →

LO “SCAVALCAMENTO” DELL’ARCHITETTO

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Una delle qualità che, senza dubbio, deve possedere un architetto per esercitare il proprio lavoro è il self-control. Ipotizzando infatti la direzione dei lavori anche solo di tre cantieri, egli teoricamente si troverà a dirigere, comprendendo anche varie figure satelliti, il lavoro di una truppa di persone variabile tra le 15 e le 40 unità. Questa leadership può facilmente ingenerare nell’architetto fenomeni di eccessiva autostima fino al delirio di onnipotenza. Tuttavia questi momenti di autoesaltazione vengono spesso, e a volte per fortuna, cancellati dal triste fenomeno dello “Scavalcamento dell’architetto”. A... Leggi tutto →

Il punto più alto

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Fu nel Febbraio del 1990, esattamente 4 giorni dopo aver compiuto quindici anni, che raggiunsi il punto più alto della mia carriera sportiva. Ho giocato a basket praticamente da quando sono stato capace di correre e tenere in mano una palla contemporaneamente, ovvero coordinare due movimenti semplici del corpo. Ma forse all’inizio non ero ancora capace neanche di quello. A pensarci bene questa circostanza è l’unica dove ho fatto in anticipo le cose, in tutti gli altri casi della mia vita sono arrivato in ritardo; in alcuni casi piccolo ritardo,... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO DISEGNATORE DI CESSI

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La progressiva dequalificazione del mestiere di architetto, sempre meno rispettato e considerato e la contemporanea crisi economica, spinge molti professionisti a specializzarsi in ciò che il mercato offre. Da qualche tempo si sta, ad esempio, facendo largo la figura dell’architetto specializzato nella progettazione del servizio igienico, volgarmente detto “cesso”. In realtà la specializzazione sarebbe in “cucina e bagno” ma per quanto riguarda la cucina, l’architetto è spesso superato dal mobiliere o dall’addetto Ikea, quindi rimane il perfezionamento nel disegno del bagno, sempre che non si incontri un idraulico invadente che... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO CHE FA IL “PONTE”

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Quando sostengo che l’architetto fa un “ponte”, è evidente che mi riferisco ad un ponte metaforico tra due festività, cioè quella pratica che consente di non lavorare anche durante il giorno feriale, incastrato tra i festivi. D’altronde di ponti veri in Italia se ne fanno pochi, ma è sufficiente vedere come va a finire con i viadotti per capirne il motivo. In realtà gli architetti non riescono a fare neanche i ponti metaforici costretti da qualcuno o qualcosa a lavorare, come se il mondo congiurasse contro di loro. Ecco cinque... Leggi tutto →

5 METE ALTERNATIVE PER IL GIORNO DI PASQUETTA

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Questo articolo è dedicato a chi, in questo momento, è chiuso nell’abitacolo di un automobile e scruta l’orizzonte per capire quanto sia lunga la fila davanti a sé. Perché passano gli anni ma, non si sa perché, c’è sempre una quantità irragionevole di persone che il giorno di Pasquetta, con incosciente ottimismo, si avventura in viaggi verso destinazioni difficilmente raggiungibili già nei giorni normali. Ovviamente questo brano potrà esservi utile per il prossimo anno, ma questo credo di averlo detto anche l’anno scorso, quindi inutile farsi illusioni. Comunque ecco cinque... Leggi tutto →

10 COSE CHE SI VERIFICANO AI CORSI DI FORMAZIONE PER ARCHITETTI (seconda parte)

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Come gli architetti sanno bene, i corsi obbligatori per raggiungere la quota crediti necessaria per restare nel girone dantesco della professione come un dannato qualsiasi, rappresentano l’ultima umiliazione in ordine di tempo subito dopo l’assicurazione obbligatoria; peggio ci sarebbe solo essere costretti all’angolo della strada a dipingere quadri naif per pagarsi i contributi. Nella prima parte (clicca qui per leggerla) abbiamo visto le prime cinque cose che, purtroppo, si possono anche verificare durante questi corsi e che sono: il discorso del politico, la sala gremita, la prima e l’ultima fila,... Leggi tutto →

10 COSE CHE SI VERIFICANO AI CORSI DI FORMAZIONE PER ARCHITETTI

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Con questa storia che per restare architetti occorre raccogliere i punti come quelli della Mira Lanza, un’intera categoria professionale si sposta, in una sorta di nomadismo profugo, da un convegno all’altro, come in preda a convulsioni mistiche. Gli architetti, perseguitati da questo sistema intellettualmente involutivo, sono così costretti a regredire mentalmente verso uno stato preadolescenziale, quasi robotico. La frequentazione di questi corsi manifesta alcune mostruosità ed evidenzia fenomeni tipici del surrealismo lavorativo italico. Ecco dieci cose (anche irragionevoli) che si verificano ai corsi di formazione per architetti. 1)     Il discorso... Leggi tutto →

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