LA LEVA ARCHITETTONICA DEL ’75

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C’era ancora il sole sui tetti dei palazzi in costruzione. Eravamo giovani, con i capelli lunghi e le vertebre tutte allineate precisamente. Giocavamo con il pallone di gomma leggera, con i piedi, ma anche con le mani. I pantaloni ci andavano tutti larghi. La differenza tra l’anno in corso e il nostro di nascita dava risultati risibili, senza raggiungere le due decine. Fu un’ottima leva quella architettonica del ’75. La prima selezionata con un test attitudinale, non fisico ahimè (quello sarebbe servito dopo) ma intellettuale. A quel tempo già non... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO FUOCO-ACQUA-ARIA-TERRA

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Secondo uno studio del prestigioso istituto di scienze umane e sociali di Cascate di Sotto (BG), i professionisti sviluppano una naturale propensione alla propria attività in relazione al loro rapporto con gli elementi fondamentali del creato: fuoco, acqua, aria e terra. Tale distinzione vale anche e soprattutto per la categoria degli architetti che sono sempre chiamati a confrontarsi contro le forze incalcolabili della natura. Secondo il professor Varanzano, luminare e direttore dell’istituto, bisognerebbe addirittura suddividere gli architetti in elenchi separati a seconda della loro predisposizione ad interfacciarsi con gli elementi... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO SPACCIATORE

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Oramai sempre più spesso si sente parlare di architetti che coltivano, a scopo sia personale che per spaccio, stupefacenti quali marijuana o hashish, in piccoli orti o in terreni di proprietà. L’ultimo caso in ordine di tempo è accaduto ad Ospitaletto, dove, in un deposito-garage al piano terra di un elegante condominio, sono stati rintracciati 60 chili di hashish. L’architetto, quarantaquattrenne, proprietario del deposito-garage, agli inquirenti avrebbe dichiarato “sono in crisi, perciò spaccio”. Secondo una previsione statistica, il fenomeno dell’architetto spacciatore si ingigantirà fino a che, nel 2025, il 50%... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO NORMODOTATO

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Alla visita per diventare architetto, la commissione, dopo una serie di analisi mi inserì nella lunga fila dei “normodotati”. Avevo 26 anni, 9/10 di vista, 95 di torace e taglia 48 di pantaloni; non fu neppure indispensabile spogliarsi nudo, tanto certe cose si vedono subito, anche da vestito. Altri sono i fattori che fanno di un architetto un normodotato. Ci furono anche un discreto numero di architetti dichiarati superdotati ai quali, mi dissero, venne risparmiata molta della procedura standard. Degli architetti superdotati si persero immediatamente le tracce: entravano senza bussare... Leggi tutto →

ARCHITETTI RAMO ASCENSORI

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Un mio amico architetto ha mollato il mestiere nella sua accezione tradizionale ed ora si occupa di ascensori. Il ramo ascensori, nonostante sia un pò trascurato, non va mai in crisi. Da quando sono stati inventati, gli ascensori non sono mai passati di moda; alcuni, periodicamente, hanno pensato di poterne fare a meno, di ignorarne l’importanza e utilizzare soluzioni alternative, ma poi, hanno dovuto cedere e sono tornati ad occuparsi di ascensori. Che mondo sarebbe senza ascensori ? Tante persone non sarebbero al loro posto, non nel momento giusto almeno.... Leggi tutto →

L’ultimo bagnante

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Breve poesia in terzine con rima incatenata (o dantesca) dedicata all’ultimo tenace bagnante che non si arrende alla fine dell’estate.       “L’ultimo bagnante laggiù v’è siffermo abbigliato indeciso a braccia incrociate ammira il disegno del mare d’inverno.   Adesso è nel posto che occupava d’estate nel duro silenzio sfiorendo l’Ottobre proprio là dove furon le folle sedute.   Fiero e romantico l’uomo solo si scopre felice e in salute respirando l’aroma che cura lo spirito e anche il naso riapre.   Riflette al destino che il tempo gli... Leggi tutto →

L’ARCHITETTURA FRITTA

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Quando si nutrono dubbi c’è solo un metodo sicuro per ritrovare certezze: friggere. Forse il fritto non gode di fama specchiata, non è chic, ma intanto lo stile è diventato una roba per pochi snob, un lusso inutile e costoso. Non sono più tempi per raffinati integralismi questi. Sfiorita l’epoca dei “compro oro” e delle sigarette elettroniche, adesso le nostre città si sono riempite di friggitorie. Non solo agli angoli dei condomini di periferia, ma in ogni via che sia di nobile lignaggio o di indigente fattura. Maghi del fritto,... Leggi tutto →

LODE ALLA TETTOIA SALVAVITA (ABUSIVA)

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Oggi, e lo sarà ancora per qualche giorno, l’architettura più celebrata d’Italia è una tettoia, non esattamente (si presume) legittima. In principio furono fabbricati interi, uomini con troppa poca pazienza e tempo per aspettare incerte autorizzazioni, scavavano un fosso mentre prillava il cemento nella betoniera. Similmente, case vista mare nascevano su affascinanti scogliere: villette in stile razional-spontaneo si drizzavano svelte su snelli pilastri, come novelle palafitte. Poi irruppe nel dibattito il concetto di “necessità”: bagni aggettanti, camere per nascituri, terrazze a sbalzo, depositi ipogei. Tutto rigorosamente su base volontaria, fiduciosi... Leggi tutto →

LA COSTRUZIONE DEL PALAZZONE

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A pochi metri da dove abito, stanno costruendo un “Palazzone”. Il Palazzone (“P” maiuscola perché è nome proprio), nel linguaggio non tecnico dell’italiano medio, è qualsiasi costruzione che superi l’altezza di due piani. Per edifici uguali o minori di due piani, si parla infatti di villa o più disinvoltamente di palazzina, per dimensioni ancora più modeste si può utilizzare la parola “casa” o i diminutivi “casetta” o “casarella”. E’ facile intuire che solo il Palazzone, però, faccia notizia. Tutti hanno, prima o poi, un Palazzone che gli stanno costruendo accanto... Leggi tutto →

LO SCARICO FURBO

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata al fenomeno di quelli che convogliano lo scarico (furbo) del gabinetto non nella fogna ma in mare.         “Si accovaccia sereno in posizione seduta l’uomo contento di svuotare l’addome e dopo mezzora finito ha siccome completa tirando l’acqua a caduta.   Da quel momento inizia improvviso un viaggio veloce nella tubazione la cacca sospinta dalla deiezione finisce diretta in un posto impreciso.   Solitamente terminata la via ci sarebbe una fogna alla fine del giro ma dal gabinetto in un solo... Leggi tutto →

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