IL POETA

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Il mio amico Guido fa il poeta.  E’ un naif. Non ha studiato, anche perché non esiste la scuola per poeti. Il poeta è una di quelle cose che al massimo la puoi fare. Guido sostiene che l’unica scuola per i poeti sia la strada. Prima di essere un poeta Guido lavorava in banca, allo sportello. Ci ha lavorato per venti anni. Finché, due anni fa, la banca ha sostituito lo sportello con un distributore automatico e lo ha messo in aspettativa. E’ stato così che Guido ha deciso di... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO IL PONTE

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Fino a qualche tempo fa, quando in Italia si parlava di “ponte” si pensava sempre ai giorni che intercorrono tra il primo giorno di Novembre o Maggio e la Domenica più vicina. Così nessuno chiamava in causa gli architetti che anzi, in genere, di Domenica lavorano e, qualche volta, anche il primo di Maggio. Quando in uno studio di professionisti deve essere progettato un ponte, ovvero una struttura utile a superare un ostacolo, l’apporto dell’architetto in genere si limita al disegno di uno schizzo a matita con la punta grossa... Leggi tutto →

LA Q-FOBIA

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Molti di voi non crederanno al disturbo che affligge la mia amica Beatrice. Si tratta di una patologia che non ha ancora un nome e che non compare neanche nelle migliori enciclopedie mediche, eppure lei ne è affetta: Beatrice ha paura della lettera “Q”. Per amore di sintesi potremmo chiamare questo disturbo “cufobia”, come lo chiama lei. Sostituendo, per prudenza, “cu” a “q”. La patologia si manifesta, come la maggior parte delle comuni fobie, attraverso crisi di panico, ansia e palpitazioni; quando Beatrice viene in contatto con la lettera “Q”... Leggi tutto →

ADDIO AGOSTO

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Poesia, in chiave chiaramente spiaggista, dedicata alla fine del mese di Agosto. Il componimento alterna quartine a rima incrociata a terzine in rima ripetuta.         ADDIO AGOSTO   “Addio Agosto mese sgraziato che arrivi cocente a Luglio sconfitto chiedendo euro tremila d’affitto al turista profano, che non ha capito   che Agosto si pone come sventura: auto in sosta in mezzo alla strada e pazzi nel traffico dentro la coda sotto il flagello della calura   che spezza le reni e fiacca la fibra del più convinto... Leggi tutto →

CRONACHE DAL MARE

Man reading a newspaper while floating on the Dead sea, Jordan, Asia

I miei zii, zia Rita e zio Riccardo, sono stati in vacanza, al mare, sulla costa ionica. Erano molti anni che non andavano in vacanza, ma mio cugino ha insistito così tanto che alla fine li ha convinti. Ha prenotato per loro una settimana in un villaggio turistico, tutto compreso. Il giorno della partenza li ha anche accompagnati alla stazione ferroviaria per essere sicuri che partissero. Alcuni villaggi turistici rappresentano l’ultimo avamposto della civiltà, estranei da ogni contaminazione del mondo esterno. Una sorta di comunità autonome ed autosufficienti, anche dal... Leggi tutto →

ZUPPETTE

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“Oggi l’unica cosa che fa uscire di casa le persone sono i buffet dove si mangia gratis. La gente non crede più a niente: si preoccupa solo di mangiare”, mi disse Veronica davanti al rinfresco di un vernissage. “Hai ragione” le risposi, mentre ingoiavo l’ennesimo sciù al cioccolato, il mio dolce preferito. “E invece bisogna stare sempre all’erta. Basta distrarsi un attimo e parte una discriminazione, ti sottraggono un diritto nell’indifferenza generale”. Stimo Veronica, ha ideologie antiche e principi solidi. Non transige su nulla. Per questo non si è mai... Leggi tutto →

L’AMARO DESTINO

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Poesia in rima alternata dedicata al bagnante di Ferragosto.       “L’amaro destino del bagnante più estremo è svegliarsi al mattino con un solo pensiero che all’alba lo piglia preoccupando il neurone, gli rovina la sveglia e non c’è colazione.   Alle sette e quaranta come canta Battisti tradizione mai infranta degl’annual ferragosti.   Tal pensiero preciso al sapor di vendetta lo sospinge deciso consigliandogli fretta di uscire di casa ancora in ciabatte non per fare la spesa né per prendere il latte.   «Van sorpresi nel sonno prima... Leggi tutto →

IL SOSIA

sosia

Il mio amico Gino ha un sosia. Seconda un’antica leggenda orientale tutti dovremmo avere ben sette sosia sparsi nel mondo, ma nel caso del mio amico Gino di almeno uno sono certo. Siede in penultima fila nel lido accanto al mio, semi nascosto da altri bagnanti, dalle sdraio e dagli ombrelloni, io sono riuscito comunque a vederlo. La mattina si intrattiene quasi tutto il tempo sul lettino, all’ombra, mi pare legga il Corriere della sera (è lo stesso quotidiano che legge il mio amico Gino !), a volte, se lo... Leggi tutto →

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