L’ARCHITETTO IN VACANZA

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Il brano che segue è tratto integralmente dal libro “L’Architemario – Volevo fare l’astronauta“ di Christian De Iuliis (Overview editore). Per acquistare “L’Architemario“  clicca qui Andare in vacanza con un architetto, va detto subito, non è facile; c’è chi ci va inconsapevole, chi per sbaglio, chi viene coinvolto con l’inganno, chi, viceversa, si fida (e poi si pente). In genere è proprio la locuzione “vacanza” che non è condivisa, poiché l’architetto spesso non associa a questa il significato di riposo che molti danno per scontato. Tuttavia gli architetti in vacanza non... Leggi tutto →

ARCHITETTURA CONTRO AGRICOLTURA

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In molti casi si sente dire, anche in pubblico, l’espressione gergale: “braccia rubate all’agricoltura”. Talvolta tale richiamo viene destinato anche ad architetti, in maniera, a dire il vero, non del tutto peregrina. Secondo una ricerca il 36% degli architetti italiani avrebbero maggiori possibilità di fare carriera e di avere successo se si dedicassero all’esercizio dell’agricoltura. Gli economisti sostengono che la conversione immediata del 10% degli architetti italiani (dunque quasi 15000) all’agricoltura produrrebbe un aumento del P.I.L. di circa 2 miliardi di euro all’anno. La maggior parte delle persone ignora che... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO AMBULANTE

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Mio zio fa l’architetto ambulante. E’ un mestiere molto originale, infatti lui è l’unico che lo fa. Fino a qualche tempo fa era un architetto normale: aveva uno studio al terzo piano di un edificio in centro. Con le poltrone in pelle con le ruote e  gli archivi Kallax dell’Ikea. Ma le spese erano troppo alte e non riusciva a tirare avanti. Soprattutto a causa dei pagamenti che non arrivavano mai. Ogni mese tra affitto, bolletta della luce, acqua, gas, spazzatura eccetera ci sono state volte che ha finito per... Leggi tutto →

APOLOGIA E CRITICA DELLA SFRAVECATURA

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Chiunque abbia effettuato lavori in casa (cioè ognuno di noi) sa bene che c’è qualcosa che resta anche dopo mesi dalla fine dei lavori: la “Sfravecatura”. Secondo le più comuni traduzioni dal napoletano, si può considerare sfravecatura il residuo della demolizione edilizia prodotta tramite l’attività del fravecatore. In italiano si potrebbe tradurre come “sfabbricatura”, ma la trasposizione in lingua nazionale non rende perfettamente l’idea. La sfravecatura sottintende un lavoro fisico, uno spostamento di energia nel tempo e nello spazio. Questo principio è ben sintetizzato dal noto “Primo teorema della Sfravecatura” che... Leggi tutto →

L’ULTIMO ALLENAMENTO

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La sera in cui feci il mio ultimo allenamento di basket me la ricordo perfettamente. Era Maggio del 2009, il giorno dopo avremmo giocato gara 2 della finale del campionato di promozione, dopo aver già vinto ampiamente la semifinale e gara 1 nonchè largamente dominato la regular season con una sola sconfitta e decine di vittorie. Quell’anno c’era stata una fusione, eravamo una società nuova, praticamente una macchina da guerra costruita per stravincere il campionato. Ricordo che mi fermai ancora un po’ al campo, quando tutti erano rientrati nello spogliatoio... Leggi tutto →

L’ARTE DI IMPOSSESSARSI DELLE COSE DEGLI ALTRI (DI TUTTI GLI ALTRI)

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Mio cugino, l’altro giorno, ha quasi assistito ad un incidente stradale. Si è fermato e stava chiamando il 118, quando è arrivata l’ambulanza. Il ferito dalla barella non smetteva di ringraziarlo. Mio cugino però glielo ha detto: “scusi, ma non deve ringraziarmi, non l’ho chiamata io l’ambulanza, sarà stato qualcun altro che è passato prima di me”. Mio cugino poteva prendersi quella lode, ma non ce l’ha fatta: è un anacronista senza’arte. Perché oggi rubare le cose degli altri, impossessarsene per il proprio vantaggio è diventata una consuetudine. E non... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO-SCRITTORE DEI CARTELLI DI CANTIERE

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Un mio amico architetto-scrittore ha recentemente deciso di dedicarsi ad un nuovo settore. Aveva iniziato, con la scrittura, aprendo un blog di critica architettonica, poi era passato alla redazione delle relazioni paesaggistiche (che non leggeva nessuno), quindi si era lanciato sui social animando discussioni molto articolate. Per un periodo si è davvero molto impegnato, ha pubblicato anche un libro, raggiungendo persino un filo di notorietà. Purtroppo il web è troppo affollato. Il migliore dei suoi interventi durava giusto cinque minuti in timeline, poi veniva subito rimosso da pareri su scie... Leggi tutto →

FANTOZZI, LA PANCHINA E NOI

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Ieri mi è comparso davanti agli occhi, chiaro, un flashback. E’ una scena di molti anni fa. E’ sera. Ci siamo io, mio fratello, mio cugino Igino, Gianni, Bartolo ed Ernesto, poi forse c’è anche qualcun altro ma non è molto importante. Siamo tutti maschi e siamo seduti su una panchina di fronte alla chiesa, solo uno è in piedi: è mio fratello. Sta leggendo, anzi, ci sta leggendo un piccolo libro dalla copertina gialla. Il libro si chiama “Fantozzi”, sono le avventure di uno sfortunato ragioniere. L’estate è quella... Leggi tutto →

Ernesto, gallo stonato

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Ogni anno che passa mi è sempre più complicato decidere quale sia la mia personale colonna sonora dell’estate. Da adolescente, lo ammetto, era più semplice. Ci fossero ancora i Righeira in attività, ne sono certo, non avrei di questi problemi. Tuttavia, prima che sia troppo tardi, devo decidere. Settembre arriva in un attimo. Stamattina ho scelto: la mia colonna sonora di quest’estate non sarà una canzone ma il canto del gallo stonato che vive nell’orto sotto casa mia. Questo gallo (non da solo, ma insieme ma ad alcune galline), si... Leggi tutto →

L’estinzione del balcone

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In principio il balcone non fu. L’uomo cavernicolo non lo aveva ancora scoperto. Aveva ancora da scoprire il fuoco, la ruota, la lametta da barba e molte altre cose prima, più urgenti ed essenziali. Ad esempio la finestra, scoperta subito dopo la porta d’ingresso e ritenuta assai utile. Poi vennero i terrazzi, così ampi che, a volte, in assenza di piani regolatori, venivano trasformati in giardini pensili. Il balcone comparve solo intorno al basso medioevo. In Germania, da “Balko”, palco ligneo. Si trattava di balconi stretti, scomodi, ma erano pur... Leggi tutto →

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