L’ARCHITETTO CHE FA IL “PONTE”

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Quando sostengo che l’architetto fa un “ponte”, è evidente che mi riferisco ad un ponte metaforico tra due festività, cioè quella pratica che consente di non lavorare anche durante il giorno feriale, incastrato tra i festivi. D’altronde di ponti veri in Italia se ne fanno pochi, ma è sufficiente vedere come va a finire con i viadotti per capirne il motivo. In realtà gli architetti non riescono a fare neanche i ponti metaforici costretti da qualcuno o qualcosa a lavorare, come se il mondo congiurasse contro di loro. Ecco cinque... Leggi tutto →

5 METE ALTERNATIVE PER IL GIORNO DI PASQUETTA

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Questo articolo è dedicato a chi, in questo momento, è chiuso nell’abitacolo di un automobile e scruta l’orizzonte per capire quanto sia lunga la fila davanti a sé. Perché passano gli anni ma, non si sa perché, c’è sempre una quantità irragionevole di persone che il giorno di Pasquetta, con incosciente ottimismo, si avventura in viaggi verso destinazioni difficilmente raggiungibili già nei giorni normali. Ovviamente questo brano potrà esservi utile per il prossimo anno, ma questo credo di averlo detto anche l’anno scorso, quindi inutile farsi illusioni. Comunque ecco cinque... Leggi tutto →

10 COSE CHE SI VERIFICANO AI CORSI DI FORMAZIONE PER ARCHITETTI (seconda parte)

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Come gli architetti sanno bene, i corsi obbligatori per raggiungere la quota crediti necessaria per restare nel girone dantesco della professione come un dannato qualsiasi, rappresentano l’ultima umiliazione in ordine di tempo subito dopo l’assicurazione obbligatoria; peggio ci sarebbe solo essere costretti all’angolo della strada a dipingere quadri naif per pagarsi i contributi. Nella prima parte (clicca qui per leggerla) abbiamo visto le prime cinque cose che, purtroppo, si possono anche verificare durante questi corsi e che sono: il discorso del politico, la sala gremita, la prima e l’ultima fila,... Leggi tutto →

 
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