All’Heysel la fine della nostra innocenza sportiva

TargaHeysel

La sciarpa con i colori del cuore stretta tra le mani, la puntata di “Happy days” trasmessa dal secondo canale come ogni sera, lo zainetto per la scuola del giorno dopo, pronto sulla sedia. Le ventietrenta che non arrivavano mai. E poi il telegiornale che dice che è accaduto qualcosa di brutto, che la partita si giocherà. ma forse comincerà più tardi. Il telecronista che racconta una storia di uomini che fuggono, altri ubriachi che li inseguono, ricordo i cavalli dei poliziotti, il campo verde vuoto all’orario del calcio d’inizio.... Leggi tutto →

La memoria delle città (parte seconda)

All’interno di questa logica, operando un salto di scala, è indispensabile capire quali sono gli elementi fisici che praticamente condizionano la forma della città. Tra questi, senza dubbio, sempre seguendo la definizione di Aldo Rossi, vanno considerati gli “elementi primari”, categoria che comprende i cosiddetti “monumenti”. La visione di Rossi ci aiuta a comprendere quanta importanza venga attribuita alla presenza dei “monumenti” all’interno di una logica di organizzazione della città. Il riconoscimento di “monumento” eleva l’oggetto urbano in una dimensione senza precisi limiti di tempo che insieme al luogo, al... Leggi tutto →

La memoria delle città (parte prima)

“Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”[1] (I. Calvino) La percezione dello spazio che viviamo è la somma di stimoli che accumuliamo nel tempo attraverso una serie di azioni quotidiane che ci portano a considerare le distanze e i luoghi in una particolare maniera; processo che avviene non solo attraverso... Leggi tutto →

 
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