LA CASA IDEALE DEL PROPRIETARIO DEL CANE (E DEL CANE)

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Oggi sempre più gente adotta un cane. E’ facile verificarlo dal numero crescente delle cacche che si incontrano sui marciapiedi delle nostre città. Molti prendono un cane per non sentirsi soli, magari dopo essere usciti da una relazione. Infatti trattano il cane proprio come trattavano il o la ex, anzi meglio. Per esempio parlandogli, andando a fare shopping in centro e footing al parco o guardando insieme la televisione sul divano, tutte cose che con il o la ex non facevano più da anni. Purtroppo, nella maggior parte dei casi,... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL VECCHIO (D’ESTATE)

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Una volta si diceva “povero vecchio” ma ora non più perché poveri sono diventati i giovani mentre i vecchi si godono la loro bella pensione. In particolare, i vecchi maschi vedovi, che, da quando hanno sepolto la moglie, sono come ringiovaniti di almeno 20 anni ed ora non ne vogliono più sapere di morire, anzi, forse non moriranno più. Il vecchio abita in una casa assolutamente sproporzionata per le sue necessità (clicca sull’immagine per ingrandire). Ma è la sua casa ideale anche perché quella è la sua casa. L’ha, infatti,... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DELL’ASOCIALE

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Tra pochi anni il vero lusso sarà vivere in posti silenziosi in completo isolamento. In questo senso l’asociale è già molto avanti, anche se in molti scambiano la sua lungimiranza per un disturbo caratteriale. La casa ideale dell’asociale (clicca sull’immagine per ingrandire) si trova in un posto isolato, preferibilmente la cima di un monte o al centro di una foresta. In prossimità della casa, l’asociale sistema il bidone della spazzatura (plastica, secco, vetro) che non si sa chi verrà a ritirare e la cassetta della posta a vantaggio di eventuali,... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL MASCHIO ITALIANO

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“Se il mondo fosse giusto, ognuno avrebbe una casa più adeguata alle proprie necessità”. (cit. io). Oggi, per la prima puntata della rubrica “Le case ideali del…” parleremo della casa ideale del Maschio italiano. Il Maschio italiano vive essenzialmente in un ambiente unico, anche detto, nel linguaggio moderno “open space”, di almeno 30 metri quadri, dei quali circa i 2/3 sono occupati da un divano ad un numero di piazze indefinito che il Maschio italiano utilizza per la totalità dei suoi bisogni elementari. La restante parte dell’ambiente, in posizione frontale... Leggi tutto →

BREVE STORIA DELL’ABITAZIONE ATTRAVERSO LE CASE DEI CARTONI ANIMATI (prima parte)

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Per continuare quel processo di alfabetizzazione all’architettura che produrrebbe grandi benefici non solo agli architetti, credo sia fondamentale insegnare le basi della storia dell’architettura partendo dall’elemento più caro al popolo italico e cioè la casa. E farlo attraverso il modo di diffusione di massa più accessibile: il cartone animato. Questo compito, di grande rilievo didattico, verrà svolto attraverso la lettura ragionata di dieci esempi proposti in ordine cronologico, dall’antichità fino ai giorni nostri (clicca sulle immagini per ingrandirle). 1)     La casa primordiale  (Età della pietra – 8000/5000 a.c.) – The... Leggi tutto →

QUANDO L’ARCHITETTO DEVE FARSI CASA

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In una sola occasione il committente può essere totalmente d’accordo con il suo architetto (e viceversa): quando le due persone coincidono. Sembra una frase d’effetto risultato di un principio lapalissiano, invece non è affatto così. Anche quando le figure del committente e dell’architetto coincidono, almeno nel 40% dei casi, queste due non riescono a capirsi e a collaborare. E litigano. Di conseguenza quando un architetto deve farsi casa e quindi è anche committente di sé stesso, possono verificarsi cinque circostanze, in funzione di quale delle due personalità finisce per decidere... Leggi tutto →

LA MIA CASA

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La mia casa ha il soffitto di legno, antico. Con travi circolari, tranne due che sono squadrate. Il restauratore mi spiegò che quelle tonde sono di castagno e quelle quadrate sono di abete; “se guardi bene” mi disse, “quelle di abete sono anche più chiare“. Io l’avevo già notato, ma imparai una cosa nuova. Sotto le travi ho sospeso le luci, mi piace che la luce viaggi su un filo e che in qualche modo galleggi nell’aria. Il pavimento è grigio chiaro, è stata una delle cose che ho scelto più... Leggi tutto →

 
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