LE PROMESSE DEGLI ARCHITETTI

promessa

In questo periodo, sintonizzandosi a caso su uno dei centinaia di canali televisivi a nostra disposizione, è possibile apprezzare le numerose promesse che ci provengono dalla classe politica in campagna elettorale. Promettere è un talento: c’è chi sa giocare bene a pallone, chi suona il pianoforte, chi scrive belle poesie e chi è abile a promettere. Per formulare promesse, oltre al talento, ci vuole fantasia, calcolo e un pizzico di improvvisazione per le promesse istantanee, quelle che occorrono per risolvere blocchi imprevisti e fugare gli ultimi dubbi. In questo senso,... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO SMONTA L’ALBERO DI NATALE

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Gli architetti, in genere, a Natale preferiscono costruire il presepe perché in esso materializzano tutte le loro visioni urbanistiche tra il concreto e l’utopia. Solitamente intervengono nella realizzazione dell’albero di Natale solo durante la fase della sua elevazione e fissaggio. In questo frangente possono mostrare le loro competenze strutturali con alcune valutazioni sorprendenti, tipo la resistenza al vento e l’indice di sicurezza al ribaltamento. Ma in sostanza, quando le feste sono terminate, nella quasi totalità degli ambienti domestici, all’architetto viene chiesto di smontare sia il presepe che l’albero di Natale.... Leggi tutto →

«Ti telefono a Natale»

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Quando Simone ripensa oggi al Natale del 1990 gli viene sempre in mente quella canzone cantata da Fiorella Mannoia e che inizia con queste parole “Avere vent’anni non è mica semplice, ci vuole una vita per imparare”. Anche se in realtà Simone nel 1990 di anni ne aveva solo quindici, ma a maggior ragione, quindici è ancora meno di venti e quindi averli è probabilmente anche più complicato. Ma non è solo quella canzone a venirgli in mente, ci sono tutta una serie di immagini e ricordi che magari non... Leggi tutto →

La classifica dei 10 peggiori vicini di festa in piazza a Capodanno

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Ieri sera, in piazza per il capodanno, mi sono ricordato come mai non ho più voglia di partecipare a questi eventi tra la folla. La responsabilità è della mia intolleranza diffusa. Ho scoperto di essere intollerante a quasi tutto, come i vecchi, solo che ho ancora 42 anni e, dunque, quando ne avrò 80 (se mai li avrò) rimarrò chiuso in casa tutto il giorno a bestemmiare contro il governo, i giovani, i vicini e i presentatori della tv. Tuttavia, anche considerando la mia intolleranza dilagante, bisogna ammettere che alcuni... Leggi tutto →

 
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