C’ERA UNA VOLTA LA MERLA

merlo

Sono questi i giorni della Merla. O, per brevità, di Merla. Sono gli ultimi tre giorni di Gennaio, in genere i più freddi dell’anno che vengono chiamati così per una vecchia leggenda legata al colore della Merla, che si sa è scuro, diciamo sul nero, ma a volte è anche più chiaro, spesso tendente verso il marrone. Ma il colore della Merla non è importante, perché la Merla ha altre caratteristiche più essenziali, quali l’aspetto, la forma e la resistenza. Attenzione qui si parla di Merla, al femminile, non di... Leggi tutto →

La mamma dei padri (cioè la nonna) del finanziamento pubblico è sempre incinta

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In un paese in perenne crisi di natalità, per fortuna, c’è un fenomeno che non resta mai orfano. Si tratta dell’erogazione del finanziamento pubblico (da ora FP), tradizionale strumento attraverso il quale gli ottomila comuni italiani realizzano le più basilari opere di governo del territorio. La gestazione del finanziamento pubblico ha, di solito, durata compresa tra i 20 giorni e i 2 anni tra i tempi del topo e quelli dell’elefante. Intervalli sufficienti a consentire il cambio di almeno due o tre giunte politiche a livello tra il nazionale ed... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO ITALIANO E’ UN ORFANO

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Grazie alla sua proverbiale duttilità, anche d’animo, l’architetto italiano, ovunque vada, può assumere caratteristiche diverse. In Cina può divenire ad esempio imprenditore, in Patagonia esploratore, in America pioniere, magari in Danimarca sperimentatore e alle Cayman, se ce la fa, evasore. In Italia, invece, l’architetto italiano, è sempre un orfano. Dal latino Orphànus ovvero “privo” di qualche cosa, quindi, non solo nel senso tradizionale del termine. Anzi il possesso di uno o più genitori è sempre gradito, soprattutto in Italia e ad una certa età, per il pagamento del bollo auto... Leggi tutto →

IL CAPODANNO E’ UNA FESTIVITA’ SOPRAVVALUTATA

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Ora che tutto è finalmente terminato, si può tranquillamente affermare che il Capodanno è, senza ombra di dubbio, una festività sopravvalutata. Nessun’altra convenzione, basata su una decisione del tutto arbitraria, senza nessun fondamento scientifico, infatti, viene accolta con cotanta euforia ed ansia. I primi a farlo furono i druidi delle Fiandre nel VII secolo, che convinsero Giulio Cesare a spostare la data del Capodanno dal 1° Marzo al 1° Gennaio adottando il calendario Giuliano anche detto “solare”. Ma prima di loro, gli egizi utilizzavano come data, quella della prima levata... Leggi tutto →

 
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