Scrivania “Polo”

Ti faccio una domanda: “puoi dirmi qualcosa che sia pieno o, viceversa, vuoto ?”. Io non credo di conoscere bene cosa siano il vuoto e il pieno e quindi non li riesco a distinguere. Quasi che “vuoto” e “pieno” siano due concetti del tutto simili, senza forma, colore, peso. Me lo sono chiesto guardando la luna; di notte, se non ci fosse il cielo intorno, forse non la riconoscerei neppure. La luna piena mi appare come un cerchio perfetto e luminoso, la osservo e penso che possa essere soltanto un illusione, un enorme cerchio, vuoto o pieno, dove forse gli uomini non sono mai atterrati..

Dal recupero di una “penisola” relitto di una cucina, nasce la scrivania “Polo” che fa del cerchio vuoto o pieno e dal suo rapporto con gli angoli retti il suo argomento compositivo. Il cerchio e il rettangolo del piano si ribaltano e si svuotano nei due piedi della scrivania, confrontandosi tra di loro, con ciò che sostengono e con le ombre che creano. Il risultato finale è molto più immediato (e magari banale) della sua spiegazione.

quando: realizzato nel Luglio 2005 da Avitabile Luigi (falegname)
dove si trova: Studio Tecnico De Iuliis – via Lama, Minori (SA)
di cosa è fatto – quanto grande: legno – 1,50 X 0,80 X 0,70 mt.

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