Restyling molo d’attracco di Minori (SA)

Nell’Autunno del 2009, l’amministrazione mi chiese di rivedere il progetto già approvato (dall’amministrazione precedente)  e finanziato,  per la sistemazione del molo d’attracco. Il progetto già approvato prevedeva solo l’ulteriore allungamento del molo. Il desiderio, condiviso, era quello di rendere migliore l’arredo dell’attracco, evitando il costoso allungamento.

La redazione di questo progetto non ha gravato in alcun modo sul quadro di spesa complessivo, nessun incarico formale mi è stato corrisposto dall’amministrazione per questo lavoro per il quale fu formulato, prima della consegna, solamente un accordo con la direzione dei lavori.

Il progetto prende le mosse da almeno due esigenze principali: rendere funzionale lo spazio dell’attesa agli imbarchi  migliorando l’aspetto complessivo del molo e creare una piazza “a mare” che potesse ospitare eventi estivi di particolare suggestione (presentazione di libri, concerti di musica da camera) dando anche una destinazione alternativa alla passeggiata. Altre considerazioni  riguardavano la fruizione degli approdi, la carrabilità del molo e il trattamento della pavimentazione.

L’elemento pontile tuttavia ha alcune caratteristiche fisiologiche imprescindibili, come la sua possente struttura in calcestruzzo che lo sostiene o la lunga e spessa soletta che ne costituisce l’essenza.

Nella proposta di progetto l’orizzontalità del molo veniva amplificata anche attraverso le lunghe panche in muratura, appendice della struttura stessa che seguono il profilo arcuato delle ringhiere innestandosi in esse. Le panche in muratura attraverso la curvatura assecondano l’idea di serpentina e rompono la rigidezza della sezione. La piazza a mare, una sorta di “fagiolo” di materiale differente e più chiaro rispetto alla restante pavimentazione, viene amplificato proprio dal passaggio materico e dalla cornice che il basolato gli disegna intorno. La pelle esterna, pensata in rame acidato, ideata su sollecitazione della soprintendenza locale, dava la sensazione di un grosso serpente che si allungava sul mare.

Il progetto, completato solo nella fase definitiva (quindi non approfondito fino all’esecutivo) venne approvato nel Luglio del 2010. Alcuni particolari meritavano una discussione ulteriore, altri potevano essere leggermente variati, specie nelle dimensioni.

Tuttavia da allora non vi è stato più nessun contributo all’intervento, né di tipo grafico né sottoforma di consulenza.

I lavori per il restilyng del molo d’attracco sono cominciati nella primavera del 2013 e terminati dopo qualche mese; le indicazioni di massima sono state rispettate ma una parte piuttosto sensibile del progetto originario non è stata realizzata; mentre le intenzioni originarie dal punto di vista del significato architettonico, non sono state rispettate.

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