Una terribile notizia scuote il Natale 2025: Babbo Natale è venuto improvvisamente a mancare a causa di un incidente con la slitta durante la tradizionale distribuzione dei regali.
La morte è avvenuta a seguito della caduta nel lago Jaavesi in località Lumihirvi a circa 60 km dalla cittadina di Korpjola a sud della Finlandia. Sono ancora in corso le indagini ma secondo il medico che ha eseguito l’esame autoptico, Babbo Natale sarebbe deceduto nella giornata di ieri tra le 20 e le 23 p.m. per avvenuto arresto cardiocircolatorio dovuto ad ipotermia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’incidente è avvenuto a causa delle cattive condizioni del fondo stradale in un tratto in cui la slitta procedeva tra i 70 e i 90 chilometri orari. Lo sbandamento delle due renne anteriori avrebbe provocato il ribaltamento del mezzo e il conducente (Babbo Natale) sarebbe stato sbalzato via precipitando nelle acque del lago in quel momento ad una temperatura tra i 9 e gli 11 gradi centigradi.
A causa del suo abbigliamento, piuttosto ingombrante, il sig. Natale sarebbe stato trascinato sulla base del lago che in quel punto raggiunge anche i 18 metri di profondità. L’uomo è stato poi ripescato da un peschereccio per aringhe che eseguiva poco lontano le tradizionali operazioni di rimessaggio.
Alcuni dettagli sono ancora da chiarire: per quale motivo Babbo Natale in quel punto aveva deciso di costeggiare il lago utilizzando la carreggiata stradale evitando di trasvolare l’area? Come mai una delle due renne anteriori non indossava zoccoli da neve e soprattutto perché i soccorsi sono stati allertati dopo ben 45 minuti dal momento dell’incidente?.
A tal proposito gli unici due testimoni oculari si sono giustificati spiegando alle autorità che non credendo in Babbo Natale hanno dapprima pensato di essere vittima di un’allucinazione dovuta al consumo di alcolici e di aver prestato soccorso solo all’arrivo di altre slitte.
I regali sono stati confiscati dalle forze dell’ordine che li custodiscono presso il palazzetto dello sport di Korpjola, mentre le renne sono state affidate allo zoo di Turku in attesa di essere riportate nel loro ricovero di appartenenza.
La scomparsa di Babbo Natale non solo costringerà tutti i bambini del mondo a restare senza regali ma cambierà completamente il palinsesto televisivo di questi giorni di festa.
Questa sera, sul primo canale, il previsto concerto di Natale sarà sostituito da una puntata speciale di “Chiusa una porta si apre un portone”, discuteranno del caso in studio una criminologa, un veterinario, un dietologo, un infettivologo, uno psichiatra e miss “muretto” 2020.
Anche le tv private hanno deciso di dedicare alla scomparsa di Babbo Natale le loro prime serate. In uno speciale di “Zona Rossa”, in collegamento da casa sua, parlerà una donna che sostiene di aver avuto a lungo una relazione con Babbo Natale e che è pronta a confessare dettagli intimissimi della sua vita privata.
A “Io ho cartabianca” interverrà il ministro della Propaganda che annuncerà la surroga ai regali di Babbo Natale con un provvedimento urgente del governo, seguirà dibattito tra un imprenditore del mondo dei giocattoli e alcuni maranza sorpresi a taccheggiare nel suo grande magazzino.
A “Dentro il coro” dibattito con in studio il direttore de “La realtà”, un parlamentare europeo che in Finlandia ha visto l’aurora boreale, la cantante Riva Zanchi che fu in tournee ad Helsinky nel 1973, due extracomunitari che vorrebbero trasferirvisi e lo scrittore Andrea Montisano che ha ambientato in Scandinavia l’ultima sua raccolta di racconti dal titolo: “Freddocane”.
Anche domani la tv dedicherà ampio spazio all’evento. “Un mattin” si collegherà in diretta con il palazzetto dello sport di Korpjola: alcuni bambini in studio proveranno a riconoscere i loro regali nella massa accantonata. A chi lo indovina sarà consegnato un disco de “Lo Scellino d’oro 1983”.
L’inviata di “Cinque notizie” sarà invece proprio sulle sponde del lago Jaavesi dove gli abitanti del luogo da ieri depositano mazzetti di mughetto e lampone selvatico. Da studio previsto l’intervento di un noto animalista che denuncerà il trattamento inumano riservato alle renne, costrette a turni di superlavoro in giorni festivi. Nel pomeriggio “L’ultima volta” ospiterà in studio duecento bambini tra i 6 e i 9 anni che, accompagnati dalle loro madri, piangeranno disperati in diretta per la privazione dei regali promessi.
Anche sulla carta stampata oggi la polemica è forte: secondo il direttore de “La Ristampa” Babbo Natale è stato ammazzato dal cambiamento climatico. Se il lago fosse stato ghiacciato si sarebbe infatti salvato. Gli risponde dalle pagine di “Solo12ore” il noto economista Brunella per il quale è il sistema previdenziale ad aver fallito: quello di Babbo Natale non è un lavoro che si può fare a quell’età. Doloroso anche l’elzeviro pubblicato su “Speranza luminosa”, giornale di chiara ispirazione cattolica, secondo il quale la responsabilità sarebbe del patriarcato che spinge il maschio a svolgere anche compiti che non gli competono, come quello di consegnare i regali.
Naturalmente anche i social hanno partecipato al dolore collettivo. I meme di Babbo Natale che dal paradiso, in compagnia del Papa, guida le renne sono diventati virali, mentre va fortissimo la ricostruzione dell’incidente con l’AI dove Babbo Natale, dopo essere precipitato nel lago, si riprende e nuota trattenendo il fiato fino a Dubai.
Sempre nel mondo dei social, si sono diffusi alcuni appelli che invitavano a donare denaro per comprare regali ai bambini che confidavano in Babbo Natale per il loro unico dono. Tanti utenti ci sarebbero cascati, sembra incredibile ma c’è ancora gente che crede nelle raccolte fondi!.
Infine per l’intero periodo festivo aboliti alcuni grandi classici televisivi come “Una poltrona per due” o “Mamma ho perso l’aereo”, si va verso la decisione di trasmettere una maratona di 5 puntate speciali di “Quinto grado” dove verrà celebrato in diretta il processo agli assassini di Babbo Natale, senza escludere tra le cause della sua morte l’ipotesi del suicidio.
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