Delazione

Il mio amico Stefano ha vinto il concorso al ministero ed è stato assunto come “Agente sotto copertura”.

Era una notizia che non doveva trapelare. Ma oramai è accaduto. Quello che non si è saputo, è presso quale ministero Stefano abbia preso il posto.

Le selezioni si sono svolte nel più assoluto riserbo. Erano disponibili solo dieci posti ma si sono presentati in migliaia. Ma Stefano non temeva la concorrenza: aveva un curriculum eccellente.

Già da piccolo Stefano, infatti, faceva la spia. A casa, quando il fratello minore combinava qualche guaio, lui lo andava immediatamente a riferire alla mamma. La madre, ancora oggi fiera, gli ha compilato un autocertificazione e Stefano l’ha allegata al curriculum.

A scuola la maestra intuì presto la vocazione di Stefano e, tutte le volte che doveva assentarsi, lo spediva alla lavagna per segnare i “buoni” e i “cattivi”. Credo che anche la maestra abbia accettato di firmare una dichiarazione nella quale confermava la tendenza di Stefano alla delazione.

Poi Stefano non ha più coltivato questo suo talento; per molti anni è persino rimasto disoccupato. Poi il nuovo governo ha deciso di introdurre la figura dell’”Agente provocatore” indicendo il concorso. Stefano ha avuto solo un attimo di indecisione se sfruttare questa occasione o quella del “reddito di cittadinanza”.

Ma ha seguito il talento e si è presentato alle selezioni.

E’ vero: i giornali non ne hanno parlato, d’altronde, la notizia doveva rimanere segreta, altrimenti come possono i vincitori operare con efficienza?.

Stefano ha saputo del concorso nel nuovo salone di barbiere.

“Se vuoi sapere qualcosa di veramente segreto” mi disse, “và a farti la barba al salone che hanno appena aperto”.

Come dicevo, purtroppo, la notizia del concorso per l’assunzione degli “Agenti sotto copertura” non doveva sapersi in giro. Ora in paese tutti sanno che Stefano ha questo impiego e per lui non è per niente facile lavorare.

Infatti vorrebbe chiedere il “Trasferimento”, ma non può perché aveva già chiesto, preventivamente, l’”Avvicinamento” per curare la madre anziana.

A proposito, adesso assistere la madre anziana è diventato più oneroso per Stefano.

L’infermiera che, periodicamente, va a fare assistenza a domicilio non gli pratica più nessuno sconto. Ora emette regolare fattura. Metti che Stefano lavori per il ministero delle entrate…

Stefano ha in corso alcune piccole cause civili, sciocchezze. Dispute su confini, incidenti stradali, multe per eccesso di velocità. Ma il suo avvocato gli ha spedito una raccomandata rinunciando a tutti gli incarichi. Nessun avvocato vuole avere a che fare con lui adesso. Metti che Stefano lavori per il ministero della giustizia…

A scuola suo figlio ha preso “8” al compito di matematica.

“Come è possibile?” gli ha chiesto Stefano. “Hai sempre preso 4!”.

“Papà la prof dice che sono improvvisamente migliorato”.

“Ma la prof di matematica non era quella che stava sempre in malattia?”.

“Non più papà. Ora è guarita. Anzi ti manda anche tanti saluti”.

Metti che Stefano lavori per il ministero dell’istruzione…

Ma questa faccenda ha avuto ripercussioni anche su di noi.

Al bar sono state oscurate tutte le partite di calcio della pay per view. Metti che Stefano lavori per il ministero delle telecomunicazioni…

Giorgio, un nostro comune amico, che nel 1985 era temporaneamente emigrato in Australia risultando renitente alla leva, è ripartito immediatamente per Melbourne. Metti che Stefano lavori per il ministero della difesa…

E Davide, un nostro vicino di casa che aveva costruito un gazebo abusivo in giardino, ha provveduto subito a demolirlo. Metti che Stefano lavori per il ministero dell’ambiente…

Lungo la stessa via, al cantiere dove stavano costruendo un condominio da 9 piani, da un giorno all’altro è terminato il via vai di operai ucraini, polacchi, maghrebini e pugliesi. Metti che Stefano lavori per il ministero del lavoro…

E ancora, Genoveffa, la consigliera comunale d’opposizione, nascondeva in garage quattro senegalesi con il permesso di soggiorno scaduto. L’ho vista io stessa espellerli e metterli sulla strada. Metti che Stefano lavori per il ministero dell’interno…

Questa storia del mio amico Stefano sta causando un sacco di inconvenienti.

Sono stato dal nuovo barbiere questa mattina e gli ho chiesto spiegazioni.

“Com’è sta storia del concorso per agente sotto copertura?” gli ho chiesto.

“Che concorso ?” ha risposto.

Me lo aspettavo.

“Quello che ha suggerito a Stefano”.

“Stefano chi?”

“Stefano, Stefano”.

“Non ne so niente!”.

“A me può dirlo”.

“Giuro che non ne so niente”.

“Non ci sente nessuno”

“Glielo giuro”.

Il barbiere ha terminato di farmi la barba, facendo un pessimo lavoro in realtà. Mai visto un barbiere così scarso.

Ho il sospetto che l’agente sotto copertura sia lui.

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