IL “GHETTO DEI RESIDENTI”

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Dopo aver visto le numerose bellezze della cittadina di Minori (costa d’Amalfi), ogni accorto turista dovrebbe dare uno sguardo anche ad una nuova, inconsueta, attrazione. Si tratta di una piccola striscia di spiaggia, della quale le guide turistiche ancora non parlano perché istituita da pochi anni, per la salvaguardia estiva della popolazione indigena che ha ancora in uso recarsi a “prendere i bagni”. E’ il “Ghetto dei residenti”, un luogo affascinante, aperto ad eventuali visitatori tutti i giorni della bella stagione, dall’alba fino al tramonto. Il “Ghetto” posizionato sull’arenile est... Leggi tutto →

L’INCURIA

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata a chi fa dell’incuria un modus viventi o amministrandi.         “Ai voglia a fare cupole e palazzi la vera cura non là si manifesta dinanzi allo spreco la certezza resta: dura sistemar se non son propri cazzi !.   Perché: lo sguardo del distratto è sempre altrove ad occuparsi del successo popolare a far foto sorridenti sul giornale nella fiducia di elezioni nuove.   A chi interessa delle buche ! Chissenefrega di questi ragazzacci. Si dedichino al fumo o agli spacci... Leggi tutto →

LA ZANZARA

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Breve poemetto in rima incrociata per esorcizzare il pericolo notturno ed estivo delle zanzare.           “La zanzara è un insetto molesto che d’estate rompe le palle senza la grazia delle farfalle tanto astuto quanto testardo.   Lei di giorno vive nascosta e ti illudi di esserne immune ma quando sono circa le une alla testa del letto si accosta.   La riconosci dal fischio fottuto o dal ponfo che gonfia la coscia che solo col ghiaccio si ammoscia tanto sicuro il sonno è perduto.   Lo... Leggi tutto →

LA SPIAGGIA VACANTE

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Sette versi plurisillabi per raccontare l’esperienza di un mattino sulla spiaggia vacante.           “Stamane son stato alla spiaggia vacante piacevole luogo di un tempo che fu quando felici si poteva andar giù a stendere il telo del villeggiante.   Oh, quanto spazio che c’era stamane quant’atmosfera alla spiaggia vacante nessuno che voleva fittarti un natante offrirti un ombrello o sedie nostrane.   Mi son risentito d’un tratto bambino quando al vacante era normale trovare posteggio sul litorale per far comunella col concittadino.   La spiaggia goduta... Leggi tutto →

L’ultimo bagnante

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Breve poesia in terzine con rima incatenata (o dantesca) dedicata all’ultimo tenace bagnante che non si arrende alla fine dell’estate.       “L’ultimo bagnante laggiù v’è siffermo abbigliato indeciso a braccia incrociate ammira il disegno del mare d’inverno.   Adesso è nel posto che occupava d’estate nel duro silenzio sfiorendo l’Ottobre proprio là dove furon le folle sedute.   Fiero e romantico l’uomo solo si scopre felice e in salute respirando l’aroma che cura lo spirito e anche il naso riapre.   Riflette al destino che il tempo gli... Leggi tutto →

LO SCARICO FURBO

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata al fenomeno di quelli che convogliano lo scarico (furbo) del gabinetto non nella fogna ma in mare.         “Si accovaccia sereno in posizione seduta l’uomo contento di svuotare l’addome e dopo mezzora finito ha siccome completa tirando l’acqua a caduta.   Da quel momento inizia improvviso un viaggio veloce nella tubazione la cacca sospinta dalla deiezione finisce diretta in un posto impreciso.   Solitamente terminata la via ci sarebbe una fogna alla fine del giro ma dal gabinetto in un solo... Leggi tutto →

La mareggiata

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Piccolo poemetto dedicato agli eventi atmosferici della settimana scorsa ed in particolare a quello meteo-marino.       “Talvolta in inverno ma pure a Settembre arriva sfrontata sospinta dal vento scoprire la data non si consente neppure dal ciel e dal suo turbamento.   Spiaggisti più esperti ritiran le sedie che già l’esperienza consiglia cautele lezione banale appresa alle medie: «prestare attenzione se soffia maestrale».   Avanza arrogante e non servon le scuse ci mette un secondo a fare e disfare che quando ti impegni a spostare le cose ti... Leggi tutto →

L’AMORE ESTIVO

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Piccola poesia in rima incrociata, dedicata al ricordo di un lontano amore estivo.           Ti ho vista felice su una foto in Iran raggiante in Giordania, Israele, Albania compari sul monitor della mia scrivania dove consumo il mio fasto tran tran.   A spasso tu porti il tuo dolce sorriso da face book annoto i posti che viaggi cammini nei parchi, riposi ai campeggi davanti ad un lago fai smorfie di viso.   Ricordi ? non facevam trent’anni di somma piccoli ometti o progetti di adulti... Leggi tutto →

DELLA MUNNEZZ FURBETTO

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              Breve sonetto in rima ripetuta o replicata (già adottata dal Petrarca nel “Canzoniere”) dedicato alla pessima usanza del furbetto della munnezza, di abbandonare il suo sacchetto non differenziato, nottetempo, in incognito e fuori dal consentito stazionamento.    “Nel buio della notte si palesa il furbo che dell’educazione fa cattiva giostra stringendo in pugno suo fatal sacchetto.   Come ogni volta a perpetrar lo sgarbo al suo fetor darà la mostra e si dimostra della munnezz furbetto.   Se fosse secco non sarebbe un... Leggi tutto →

CANTO DEL LETTIN FANTASMA

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          “Sulla spiaggia dal sole arroventata il segreto è scritto in aforisma e la scoperta tanto il cor spaventa.   Si palesa sulla sabbia nel marasma Come un ombra o tale ad uno spettro Nell’enigma del lettin fantasma.   Giace solo e vuoto avanti e indietro sott’un ombrello prediletto nascondiglio ciabatte finte dal sapor furbastro.   «A chi appartien tale giaciglio ?» «Dove è sparito il suo padrone ?» Intorno alle risposte c’è accapiglio.   Lo sguardo si appassiona alla questione «Ci sarà per questo posto... Leggi tutto →

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