ADDIO AGOSTO

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Poesia, in chiave chiaramente spiaggista, dedicata alla fine del mese di Agosto. Il componimento alterna quartine a rima incrociata a terzine in rima ripetuta.         ADDIO AGOSTO   “Addio Agosto mese sgraziato che arrivi cocente a Luglio sconfitto chiedendo euro tremila d’affitto al turista profano, che non ha capito   che Agosto si pone come sventura: auto in sosta in mezzo alla strada e pazzi nel traffico dentro la coda sotto il flagello della calura   che spezza le reni e fiacca la fibra del più convinto... Leggi tutto →

L’ASCETICA USTICA

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Poesia in rima incrociata dedicata all’isola di Ustica.         L’ASCETICA USTICA “In tanti ragionano cercando l’altrove sfogliando riviste di posti lontani sognarono viaggi su confini spaziali sfumati nel vento di mille parole.   Magari l’altrove è dietro la porta nascosto dal vaso con dentro gli ombrelli seguendo la strada che dicono quelli che arriva distante pure se corta.   Alcuni lo cercan seguendo la rotta illusi di essere primi al traguardo ma mentre sperando allungan lo sguardo la folla curiosa è giunta già tutta.   Per stare... Leggi tutto →

L’INCURIA

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata a chi fa dell’incuria un modus viventi o amministrandi.         “Ai voglia a fare cupole e palazzi la vera cura non là si manifesta dinanzi allo spreco la certezza resta: dura sistemar se non son propri cazzi !.   Perché: lo sguardo del distratto è sempre altrove ad occuparsi del successo popolare a far foto sorridenti sul giornale nella fiducia di elezioni nuove.   A chi interessa delle buche ! Chissenefrega di questi ragazzacci. Si dedichino al fumo o agli spacci... Leggi tutto →

LA ZANZARA

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Breve poemetto in rima incrociata per esorcizzare il pericolo notturno ed estivo delle zanzare.           “La zanzara è un insetto molesto che d’estate rompe le palle senza la grazia delle farfalle tanto astuto quanto testardo.   Lei di giorno vive nascosta e ti illudi di esserne immune ma quando sono circa le une alla testa del letto si accosta.   La riconosci dal fischio fottuto o dal ponfo che gonfia la coscia che solo col ghiaccio si ammoscia tanto sicuro il sonno è perduto.   Lo... Leggi tutto →

LA SPIAGGIA VACANTE

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Sette versi plurisillabi per raccontare l’esperienza di un mattino sulla spiaggia vacante.           “Stamane son stato alla spiaggia vacante piacevole luogo di un tempo che fu quando felici si poteva andar giù a stendere il telo del villeggiante.   Oh, quanto spazio che c’era stamane quant’atmosfera alla spiaggia vacante nessuno che voleva fittarti un natante offrirti un ombrello o sedie nostrane.   Mi son risentito d’un tratto bambino quando al vacante era normale trovare posteggio sul litorale per far comunella col concittadino.   La spiaggia goduta... Leggi tutto →

L’ultimo bagnante

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Breve poesia in terzine con rima incatenata (o dantesca) dedicata all’ultimo tenace bagnante che non si arrende alla fine dell’estate.       “L’ultimo bagnante laggiù v’è siffermo abbigliato indeciso a braccia incrociate ammira il disegno del mare d’inverno.   Adesso è nel posto che occupava d’estate nel duro silenzio sfiorendo l’Ottobre proprio là dove furon le folle sedute.   Fiero e romantico l’uomo solo si scopre felice e in salute respirando l’aroma che cura lo spirito e anche il naso riapre.   Riflette al destino che il tempo gli... Leggi tutto →

LO SCARICO FURBO

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata al fenomeno di quelli che convogliano lo scarico (furbo) del gabinetto non nella fogna ma in mare.         “Si accovaccia sereno in posizione seduta l’uomo contento di svuotare l’addome e dopo mezzora finito ha siccome completa tirando l’acqua a caduta.   Da quel momento inizia improvviso un viaggio veloce nella tubazione la cacca sospinta dalla deiezione finisce diretta in un posto impreciso.   Solitamente terminata la via ci sarebbe una fogna alla fine del giro ma dal gabinetto in un solo... Leggi tutto →

La mareggiata

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Piccolo poemetto dedicato agli eventi atmosferici della settimana scorsa ed in particolare a quello meteo-marino.       “Talvolta in inverno ma pure a Settembre arriva sfrontata sospinta dal vento scoprire la data non si consente neppure dal ciel e dal suo turbamento.   Spiaggisti più esperti ritiran le sedie che già l’esperienza consiglia cautele lezione banale appresa alle medie: «prestare attenzione se soffia maestrale».   Avanza arrogante e non servon le scuse ci mette un secondo a fare e disfare che quando ti impegni a spostare le cose ti... Leggi tutto →

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