L’INCURIA

buca

Piccola poesia in rima incrociata dedicata a chi fa dell’incuria un modus viventi o amministrandi.         “Ai voglia a fare cupole e palazzi la vera cura non là si manifesta dinanzi allo spreco la certezza resta: dura sistemar se non son propri cazzi !.   Perché: lo sguardo del distratto è sempre altrove ad occuparsi del successo popolare a far foto sorridenti sul giornale nella fiducia di elezioni nuove.   A chi interessa delle buche ! Chissenefrega di questi ragazzacci. Si dedichino al fumo o agli spacci... Leggi tutto →

LA ZANZARA

zanzara

Breve poemetto in rima incrociata per esorcizzare il pericolo notturno ed estivo delle zanzare.           “La zanzara è un insetto molesto che d’estate rompe le palle senza la grazia delle farfalle tanto astuto quanto testardo.   Lei di giorno vive nascosta e ti illudi di esserne immune ma quando sono circa le une alla testa del letto si accosta.   La riconosci dal fischio fottuto o dal ponfo che gonfia la coscia che solo col ghiaccio si ammoscia tanto sicuro il sonno è perduto.   Lo... Leggi tutto →

SCHIUMA

schiuma

Piccola poesia in quartine con rima alternata dedicata al fenomeno della schiuma marina.         “Si chiama il liquido denso che chiaro galleggia sul mare dal nulla proviene, io penso, da qualche mistero o dal fermentare   di troppi pensieri stagnanti che mentre qualcuno riflette la schiuma lava i bagnanti, se son donne, fino alle tette   Schiuma, di rabbia l’ecologista che, cupo, non si vuole dar pace è pura illusione sostiene l’artista detersivo di fogna afferma il verace.   Il romantico frena: «state sereni son solo bolle... Leggi tutto →

LA PRIMA PIETRA

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          Poemetto composto in occasione della posa della prima pietra della “Grande Opera” del movimento Spiaggista.    La prima pietra   “Chi vuole ripartir e dar peso al tempo faccia il vuoto dov’ora sosta il chiasso e liberi il pensiero nel frattempo rifletta bene e rallenti il passo.   Per dar principio all’opera grande ci vuole sempre un atto di coraggio. Son belli i desideri ma chi svogliato attende rimane fermo al palo del miraggio.   Si può scavare un fosso o spianare bene di pietra... Leggi tutto →

DELLA MUNNEZZ FURBETTO

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              Breve sonetto in rima ripetuta o replicata (già adottata dal Petrarca nel “Canzoniere”) dedicato alla pessima usanza del furbetto della munnezza, di abbandonare il suo sacchetto non differenziato, nottetempo, in incognito e fuori dal consentito stazionamento.    “Nel buio della notte si palesa il furbo che dell’educazione fa cattiva giostra stringendo in pugno suo fatal sacchetto.   Come ogni volta a perpetrar lo sgarbo al suo fetor darà la mostra e si dimostra della munnezz furbetto.   Se fosse secco non sarebbe un... Leggi tutto →

CANTO DEL LETTIN FANTASMA

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          “Sulla spiaggia dal sole arroventata il segreto è scritto in aforisma e la scoperta tanto il cor spaventa.   Si palesa sulla sabbia nel marasma Come un ombra o tale ad uno spettro Nell’enigma del lettin fantasma.   Giace solo e vuoto avanti e indietro sott’un ombrello prediletto nascondiglio ciabatte finte dal sapor furbastro.   «A chi appartien tale giaciglio ?» «Dove è sparito il suo padrone ?» Intorno alle risposte c’è accapiglio.   Lo sguardo si appassiona alla questione «Ci sarà per questo posto... Leggi tutto →

ALLA SPIAGGIA DEI POVERI

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          “Alla spiaggia dei poveri non sono ancora le nove quando Il sole si alza nell’azzurro spettrale stanno già raggiungendo centomila persone alla cerca del posto e di un pezzo di mare.   Altri lidi annoiati aspettan la mezza che il lusso all’alba non si scomoda presto rituale nobile di ogni sua altezza del lettino gigante e del comodo posto.   Dai poveri invece è già scattata la lotta arroganti abusivi sisteman lettini per frenar pendolari che arrivano in flotta han studiato il sistema per sfilargli... Leggi tutto →

 
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