Che duri e che si veda

Auditorium

Con maggior coraggio, l’auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello andrebbe intitolato non solo al suo progettista ma anche alla Costa d’Amalfi. Non me ne vogliano i ravellesi, ma quella costruzione è già, di fatto, patrimonio dell’intero territorio della costa e non di un Comune solo. Con questo non voglio sottrarre meriti a quella parte di Ravello che in questi anni ha sempre creduto nella realizzazione dell’opera, ma è evidente che la nuova architettura, per valori simbolici, ambientali e paesaggistici è (e sarà) parte e, allo stesso tempo, simbolo del territorio nel... Leggi tutto →

Un palazzo bianco

Fabrizio

Negli ultimi anni ho avuto modo di spaziare, di volare, di vedere le cose del mondo da angolazioni diverse. Mi piace ricordare i percorsi del mio infinito viaggio, le tante città attraversate, vissute. ( … ) Ho visto cose che non tutti hanno la fortuna di vedere, ho incontrato gente, persone, volti, altri architetti, tante esperienze diverse, tanti modi diversi di guardare le cose. Poi un giorno, dopo aver visto tante città del primo mondo mi sono ritrovato davanti ad un palazzo bianco con un carro armato dietro le spalle.... Leggi tutto →

Ravello impari da Bilbao senza ripetere l’errore di Venezia

ravello auditorium

Nel 1951, Frank Lloyd Wright, uno dei più grandi architetti del XX secolo, fu invitato in Italia per una mostra delle sue opere a Firenze e la consegna di una laurea honoris causa a Venezia. Fu allora che al maestro dell’architettura organica un suo allievo, Angelo Masieri, chiese di progettare una casa al posto di un piccolo edificio di proprietà della famiglia Masieri tra Rio di Ca’ Foscari e il Canal Grande. Wright accolse la proposta ma quando Masieri si recò negli Usa per parlare del progetto, fu vittima di... Leggi tutto →

 
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