LODE ALLA TETTOIA SALVAVITA (ABUSIVA)

tettoia

Oggi, e lo sarà ancora per qualche giorno, l’architettura più celebrata d’Italia è una tettoia, non esattamente (si presume) legittima. In principio furono fabbricati interi, uomini con troppa poca pazienza e tempo per aspettare incerte autorizzazioni, scavavano un fosso mentre prillava il cemento nella betoniera. Similmente, case vista mare nascevano su affascinanti scogliere: villette in stile razional-spontaneo si drizzavano svelte su snelli pilastri, come novelle palafitte. Poi irruppe nel dibattito il concetto di “necessità”: bagni aggettanti, camere per nascituri, terrazze a sbalzo, depositi ipogei. Tutto rigorosamente su base volontaria, fiduciosi... Leggi tutto →

Fine di un’epoca

Ca Brutta

Ci sono almeno un paio di buoni motivi per considerare la “Cà Brutta” (nomignolo affibbiatogli subito dai milanesi) di Giovanni Muzio, l’edificio in via Moscova a Milano costruito tra il 1919 e il 1922, un’opera manifesto per l’architettura italiana del novecento. Ragioni architettoniche, storiche, di estetica. Muzio, in architettura, è senza dubbio l’interprete più alto di quel movimento artistico (solamente italiano), definito “Novecento” che ispirò tutte le arti dalla fine del primo conflitto mondiale fino all’arrivo della corrente modernista/razionalista degli anni ’30. Un periodo, quello in questione, tormentato e pregno... Leggi tutto →

 
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