L’ARCHITETTO FIGLIO DI ARCHITETTO

padre-e-figlio

In questo paese, dopo il ’68, la prima e la seconda Repubblica e la rivoluzione  dei Millenials, è andata a finire che non conta più quello che si fa, ma quello che ha fatto (o fa) tuo padre. O tua madre, o tuo zio o, insomma, la tua famiglia. Per quanto ci si possa sforzare di emanciparsi alla fine il giudizio più fulminante sulle qualità di ognuno viene formulato in base alla discendenza. Bisogna arrendersi: si rimane sempre e comunque “il figlio di”. D’altronde lo canta anche il “Principe”: “Che... Leggi tutto →