Alla ricerca di una chance

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Quando al telegiornale ho sentito che due ragazzi italiani erano dispersi nel rogo della Grenfell Tower, ho pensato subito che fossero dei giovani architetti. Non so spiegare il perché, è stato come un imprevedibile riflesso condizionato. Eppure non sapevo null’altro di loro, solo che erano giovani e che si erano trasferiti a Londra, da poco, per lavoro. Ogni anno centinaia di giovani architetti lasciano il nostro paese per provare a fare questo meraviglioso mestiere altrove. Talvolta le cronache parlano di loro, non solo in termini drammatici, ovviamente. Spesso sono testimoni... Leggi tutto →

20 TIPOLOGIE DI ARCHITETTI IN FILA (PER VOTARE ALL’ORDINE)

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Per principio non mi inserisco mai in file che prevedo lunghe più di 20 minuti, tuttavia, avendo dato la mia parola ad amici, l’ultimo giorno utile, anzi l’ultima mezz’ora utile, ho partecipato ad una lunga attesa per votare al rinnovo del consiglio dell’ordine degli architetti. Durata complessiva: circa 40 minuti quanto un intervento di appicendictomia in anestesia locale, ma meno dolorosa e senza cicatrice finale. Come tutti sanno gli architetti sono assai numerosi e, questo l’ho appreso con il tempo, odiano astenersi: se qualcuno gli chiede un parere, ci tengono... Leggi tutto →

“BIASINO” IL TIFOSO

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Il Signor Sigismondo, per i familiari Biagio, confidenzialmente detto Biasino, assisteva a tutte le partite di pallacanestro che si giocavano in paese arrivando al campo sempre in bicicletta. Da decenni era un grande tifoso di basket: tre nipoti che giocavano nella squadra del paese, prima Alfonso, poi Chiara ed infine Ubaldo erano stati ed erano la sua gioia. Anche per il paese girava in bicicletta, fino ad un certo punto montava una lambretta bianca, ma passate le ottanta primavere la accantonò e la bici divenne il suo mezzo di locomozione... Leggi tutto →

Gli architetti amano l’ordine

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L’ordine professionale, al pari del condominio e della famiglia allargata, è un esempio di quelle cose alle quali, se ce ne fosse la possibilità, non aderirebbe nessuno. Ad esempio gli architetti stanno nel loro ordine professionale come i pendolari sulla circumvesuviana: scomodi, a volte turandosi il naso e perché non hanno altra scelta. Gli ordini professionali, così come li conosciamo oggi, sono figli di una norma del 1937, secondo la quale: “possono esercitare la professione solo (…) coloro (…) di specchiata condotta morale e politica e che non svolgano attività... Leggi tutto →

In fondo all’armadio

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Da quando sono venuto a vivere qui, quattro anni fa, non le ho più indossate eppure ho deciso che continuerò a conservarle. Le tengo nel cassetto in fondo all’armadio in una scatola di cartone grigia e blu, avvolte nella carta di giornale. Quando ho bisogno di rincorrere un ricordo, mi siedo sul pavimento di fronte all’armadio e apro quel cassetto, sposto la roba che c’è davanti e sopra e tiro fuori la scatola. Lentamente le libero dalle pagine di quotidiano che le custodiscono e le posiziono sul pavimento davanti ai... Leggi tutto →

LA PAZIENZA DELL’ARCHITETTO

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Biblicamente la virtù della pazienza viene attribuita al personaggio di Giobbe, che davanti alle privazioni infertegli da Dio rispondeva “Dio da, Dio toglie”. Oggi gli architetti, vessati non da Dio (non ancora perlomeno), ma da burocrati, committenti, vicini di casa dei committenti, funzionari pubblici, fornitori, inarcassa, Agenzia delle entrate eccetera, sono diventati, per forza di cose, i Giobbe contemporanei. La pazienza dell’architetto contemporaneo ha radici storiche ed è puntellata da motivazioni di natura fisica e di grande interesse sociale. Ecco le cinque ragioni che nutrono la pazienza dell’architetto, in ordine... Leggi tutto →

A Fiorella

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              “Sul divano distesa mentre la tele strimpella svogliata e indifesa dormiva Fiorella. Un plaid arlecchino soffocava la bella spuntava solo un calzino della pigra Fiorella. Giù da basso nervose mamma e sorella si chiedevano ansiose - cosa fà su Fiorella ? - Bisogna destarla la dolce monella che domani c’è scuola ha da studiare Fiorella. Si potrebbe tentare a suon di padella dovrebbe bastare ma non sente Fiorella. Delle volte l’aroma del pane e Nutella per tentarla funziona ma non ha fame Fiorella.... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO PAN (con la Puzza Al Naso)

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Ci sono casi, oggi, dove l’architetto oltre a sembrare, ahimè, inutile, risulta anche antipatico, e qui l’intera categoria dovrebbe fare autocritica. Capita, a volte, che l’architetto appaia davvero odioso, ovviamente non vale tutti gli architetti ma solo per una particolare frangia, frutto di una mutazione genetica in alcuni casi molto lenta, altre volte invece istantanea. Si tratta degli architetti PAN, cioè con la Puzza Al Naso. Per diventare ArchiPAN bisogna possedere alcune caratteristiche che vanno ad arricchire e completare quel naturale talento a stare sulle palle alla gente. Ecco la... Leggi tutto →

LO “SCAVALCAMENTO” DELL’ARCHITETTO

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Una delle qualità che, senza dubbio, deve possedere un architetto per esercitare il proprio lavoro è il self-control. Ipotizzando infatti la direzione dei lavori anche solo di tre cantieri, egli teoricamente si troverà a dirigere, comprendendo anche varie figure satelliti, il lavoro di una truppa di persone variabile tra le 15 e le 40 unità. Questa leadership può facilmente ingenerare nell’architetto fenomeni di eccessiva autostima fino al delirio di onnipotenza. Tuttavia questi momenti di autoesaltazione vengono spesso, e a volte per fortuna, cancellati dal triste fenomeno dello “Scavalcamento dell’architetto”. A... Leggi tutto →

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