LA CASA IDEALE DEL MASCHIO SINGLE (SOLO)

divano-maschio-solo

Esiste un certo numero di maschi che, ad un certo punto della vita, decidono di vivere da single. Tra i maschi single la categoria più singolare è quella del maschio “solo”, che rappresenta solo il 20% del totale dei single, ma è senza dubbio la tipologia più interessante. Il maschio single“solo” si differenzia dal maschio semplicemente “single” dal fatto che non ha in dotazione neanche una madre nel raggio di 10 km. Questo si verifica solo in casi eccezionali tipo quando è orfano. Non avendo nessuna presenza femminile nei paraggi... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DELLA MOGLIE

guardaroba

Seconda puntata del ciclo: “La casa ideale del…” Come è assolutamente chiaro, la vera padrona della casa è la donna, anzi la moglie. Ella ne prende possesso in maniera irreversibile stabilendo una dittatura rigidissima, al quale il marito non può fare altro che piegarsi. La casa ideale della moglie è frazionata in tre zone caratterizzate da colorazioni differenti in funzione delle possibilità concesse al marito di accedervi: la zona rossa assolutamente vietata, la zona gialla costituita da apposite corsie che occorrono al marito per spostarsi da un ambiente ad un... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL MASCHIO ITALIANO

maschio

“Se il mondo fosse giusto, ognuno avrebbe una casa più adeguata alle proprie necessità”. (cit. io). Oggi, per la prima puntata della rubrica “Le case ideali del…” parleremo della casa ideale del Maschio italiano. Il Maschio italiano vive essenzialmente in un ambiente unico, anche detto, nel linguaggio moderno “open space”, di almeno 30 metri quadri, dei quali circa i 2/3 sono occupati da un divano ad un numero di piazze indefinito che il Maschio italiano utilizza per la totalità dei suoi bisogni elementari. La restante parte dell’ambiente, in posizione frontale... Leggi tutto →

RICCARDO E L’AMORE, PRIMA DELL’AMORE

porta

L’unica cosa che mi ricordo con precisione di Riccardo è che aveva le mani grandi. Cioè, non grandi in senso assoluto, ma certamente più grandi della norma per un tredicenne. Oppure semplicemente più grandi delle mie che ho sempre avuto mani molto piccole. Riccardo aveva le mani grandi perché era un portiere. E quell’estate fu acquistato dalla squadra del “Lido Florida” per il torneo di calcetto che si teneva in Agosto. Era l’estate di trent’anni fa, quella del 1988. In realtà quando dico “acquistare” vuol dire che lo avevano preso... Leggi tutto →

L’ESTETICA DELLE ELEZIONI

policarbonato

Le elezioni sono un esempio perfetto della superficialità estetica del nostro paese. Non si può chiedere ai cittadini di scegliere le sorti della nazione in ambienti così tristi e male arredati. Toccherebbe agli architetti riportare un po’ di bellezza in questa organizzazione così sciatta e volgare. La questione estetica, infatti, non è meno importante di quella etica (che pure non sta messa tanto bene), perché spesso la forma è anche sostanza. A tal proposito è emblematica la vicenda personale di un cugino di mia madre che, da quando nel 1974... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO SCRITTORE HA ROTTO LE PALLE

scrivere

Uno dei più grossi inconvenienti di internet è che ha trasformato tutti i comuni mortali in scrittori. Gente che a stento distingue un passato remoto da uno prossimo si erge a guru della letteratura al pari di saggisti con una pila di pubblicazioni e decine di titoli di studio. Prima di internet se qualcuno aveva l’ambizione di diventare scrittore, si iscriveva a lettere, frequentava dei corsi e studiava, oppure se proprio il desiderio gli veniva in ritardo, dopo aver conseguito un titolo di studio qualsiasi, lo metteva nel cassetto e... Leggi tutto →

L’ARCHITETTURA E’ PASTA AL GRATIN

gratin

L’architettura in fondo è come il cibo, l’unanimità è quasi impossibile. L’unico piatto che mette tutti d’accordo è la pasta al gratin. Per questo anche l’architetto, se è in cerca di successo e consensi, deve proporre la pasta al gratin. E’, infatti, inutile che l’architetto provi a somministrare dosi minimaliste di prospetti simmetrici o gocce di citazioni dei maestri in dosi omeopatiche. Vano l’adeguamento allo stile rustico, o la ripida ascesa fino al kitch del lusso: l’architetto esperto sa che l’unico piatto che troverà il consenso di ogni palato sarà... Leggi tutto →

L’ARCHITETTO INVECCHIA PIANO

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Componimento di 8 quartine in rima alternata scritto in occasione del mio compleanno.   “L’architetto invecchia piano a quaranta è ancora un pupo sogna muto il multipiano sempre al ciglio del dirupo.   A trent’anni pensa in grande a cinquanta ha il cuore in pace ai suoi sogni e le domande ripensare non dispiace.   Certo il tempo è ancora tanto per non darla vinta a loro e cambiare orientamento dentro il mondo del lavoro.   E siccome invecchia lento ha tenacia ed energia per provar  lo scappamento e migrare... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO L’ALLUMINIO ANODIZZATO

alluminio

Giò Ponti sosteneva che tutti i materiali hanno una loro dignità. Tuttavia, quando lo disse, probabilmente non aveva ancora conosciuto il famigerato alluminio anodizzato. O faceva finta di ignorarlo. Gli architetti, nel corso degli anni, hanno dovuto sostenere numerose battaglie,sconfiggendo nemici che si credevano invincibili, ma nessuna di queste sfide è stata tanto faticosa ed impegnativa quanto quella contro l’alluminio anodizzato. Prima di tutto, perché l’alluminio è uno degli elementi più diffusi sulla terra, quindi non vi era neanche la possibilità che si esaurisse a breve, poi perché l’alluminio ha... Leggi tutto →

UN MESTIERE PEGGIORE DELL’ARCHITETTO

pizza

Secondo un sondaggio, che mi vanto di aver condotto personalmente, tre architetti su quattro, oggi vorrebbero cambiare lavoro. Tuttavia si tratta di intenzioni incaute perché attualmente non è così semplice, per un architetto qualsiasi, intraprendere un’attività migliore della sua, sia dal punto di vista economico che da quello dello sforzo fisico. Inoltre un architetto che cambia lavoro dovrebbe ripartire dal grado zero di qualsiasi altro mestiere e di solito i livelli base prevedono molti sacrifici. Un mestiere senza dubbio peggiore di quello dell’architetto è il garzone del “pizza a domicilio”.... Leggi tutto →

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