La classifica dei 10 peggiori vicini di festa in piazza a Capodanno

festaIeri sera, in piazza per il capodanno, mi sono ricordato come mai non ho più voglia di partecipare a questi eventi tra la folla. La responsabilità è della mia intolleranza diffusa. Ho scoperto di essere intollerante a quasi tutto, come i vecchi, solo che ho ancora 42 anni e, dunque, quando ne avrò 80 (se mai li avrò) rimarrò chiuso in casa tutto il giorno a bestemmiare contro il governo, i giovani, i vicini e i presentatori della tv. Tuttavia, anche considerando la mia intolleranza dilagante, bisogna ammettere che alcuni personaggi che frequentano queste feste di piazza sono insopportabili.

Ecco la classifica di quelli 10 peggiori vicini di festa in piazza.

Al 10° posto: Quello/a con lo smartphone. Esiste una schiera di essere umani che, oramai, non guardano più nulla con i loro occhi, ma sempre attraverso lo schermo di uno smartphone. Qualsiasi cosa gli accada intorno, questo tipo di umanoide, lo riprende, ovviamente sempre posizionando il cellulare tra lui, quindi anche te se ti è davanti, e lo spettacolo o presunto tale. Attualmente sono pressoché imbattibili. Tanto che alla fine ti arrendi e assisti all’intera manifestazione dal suo display a 6 pollici.

Al  9 ° posto: Quello/a con il palloncino. La notte di Capodanno è un’ottima occasione per regredire anagraficamente di almeno 30 anni. Ad esempio comprando il palloncino con le luci colorate intorno. Si tratta di casi isolati, spesso di genere femminile, ma scientificamente, quel solo essere umano che ha deciso di andare in piazza con il palloncino, dopo aver molto pensato, si posizionerà precisamente davanti a te, agitandolo freneticamente, costringendoti ad incredibili contorsioni cervicali.

All’8° posto: Quello con la figlia sulle spalle. C’è uno solo, in tutta la piazza che ha deciso di far seguire lo spettacolo facendo montare la figlia sulle sue spalle, che altrimenti non vedrebbe niente. Ed è anche normale che sia l’unico, poiché una creatura di 4 anni, alle 3 del mattino, quasi svenuta dal sonno, per quale motivo dovrebbe ascoltare una band che suona brani di musica napoletana arrangiati swing ? Comunque, dopo molti movimenti, l’uomo trova il posto che preferisce, esattamente davanti a te. La tentazione è quella di chiamare il telefono azzurro.

Al 7° posto: Quelli che si spostano. Non esistono posti in piazza dove non ti trovi sempre proprio al centro di una specie di corsia preferenziale, percorsa da un flusso continuo di persone che si spostano da un punto all’altro della piazza. Non si capisce dove diavolo vadano e perché. Inoltre il flusso, e questo è un altro mistero, procede sempre in entrambe le direzioni. Si narra che se si prova a mettersi in coda e seguire, per puro spirito d’avventura, una carovana di quelli che si spostano, si può finire nell’androne di un palazzo disabitato, dove è in corso un’orgia clandestina. La variante festosa è rappresentata da quelli che fanno il trenino. Spesso le due carovane finiscono per confondersi e/o coincidere.

Al 6° posto: Quello/a che fuma. Nonostante i continui aumenti del prezzo delle sigarette e le campagne anti-tabagismo, i fumatori non diminuiscono. Per uno strano fenomeno fisico, quando c’è uno che ti fuma accanto, tu sei sempre sottovento, cioè la nube ti giunge sempre precisamente in faccia. Ma la specialità della notte di Capodanno è il fumatore di sigaro, magari gigante, perché deve festeggiare come se avesse vinto l’anello NBA. Il sigaro è molto più insidioso della sigaretta per due motivi: innanzitutto per la puzza e poi perché ha durata praticamente infinita. Capitando accanto ad uno che fuma il sigaro significa che il cappotto una volta a casa lo devi far arieggiare fino al 6 Gennaio.

Al 5° posto: Quello che vuole acchiappare. Tale personaggio non ha mai un’età precisa, può avere 20 anni, ma anche 40 o persino 60. La costante è che con lui c’è sempre una ragazza o una donna, non eccessivamente bella, anzi a volte anche leggermente cessa ma vestita strafiga, cappotto nero, borsetta in pelle, calza nera e stivale con tacco. Truccatissima e leggermente alticcia. Questo allora intravede la possibilità di portare a casa il risultato il primo dell’anno e ci prova con insistenza da stalker. I più esperti, in meno di 3 minuti, capiscono già come andrà a finire. Comunque la regola è che se il corteggiamento si protrae per più di mezz’ora senza nessun risultato fisico chiaro, allora lui andrà in bianco.

Al 4° posto: Quelli giovani: I giovani sono notoriamente molesti. Quando sono raggruppati in un branco superiore alle quattro unità sono fastidiosi come la sabbia nelle mutande. La cosa più irritante è la loro energia sproporzionata: se il dj dice “saltate” loro saltano troppo, se invita a battere le mani, loro le battono troppo forte, se il dj dice fatemi vedere le mani, loro mostrano mani enormi, sollevandole in cielo tutti insieme tanto da oscurare la vista alle retrostanti dieci file. E poi ballano con troppa concitazione, spintonandosi a vicenda e finendo per calpestare i piedi di tutti i vicini che si allontanano come se questi adolescenti avessero una malattia contagiosa. Per fortuna, come tutte le iniziative giovanili, tale energia svanisce nel giro di un quarto d’ora, dopodiché vanno in qualche bar a creare le condizioni per un più che probabile coma etilico

Al 3° posto: Quello che ti conosce e vuole parlare. Se anche decidi di trascorrere il Capodanno in una piazza delle Alpi Carniche, ad un certo punto della serata, non si sa per quale incredibile coincidenza, incontri sempre uno che conosci. Nel caso specifico può essere un cliente dell’architetto, che è stato completamente rimosso dalla memoria e con il quale, dunque, è quasi impossibile discorrere di qualsiasi cosa. Oppure un conoscente, magari un amico che non vedi da dieci anni, che si mette al tuo fianco e dopo averti dato affettuosamente gli auguri, tenta in qualsiasi modo di avviare una conversazione, approfittando dei momenti in cui la band fa la pausa tra un pezzo e l’altro. Finché non fingi un attacco di dissenteria e ti allontani.

Al 2° posto: Quelli ubriachi. Per qualche strano motivo, gli ubriachi alle feste di piazza vanno sempre in coppia. L’ubriaco solitario infatti cade in uno stato catatonico e viene spinto in un angolo, dove la nettezza urbana lo raccoglie il mattino dopo. La coppia di ubriachi invece è una vera piaga della piazza. Solitamente agitano in aria bottiglie di vino o liquore scadente, finché una delle bottiglie si rompe e uno dei due, il più intraprendente, comincia ad agitarsi ed ad urlare liberando un fiato capace di infognare aree fino a 100 metri quadri. Per liberarsi dagli ubriachi, in genere, possono servire i giovani di cui sopra che, senza neanche accorgersene, li calpestano per poi spingerli nell’angolo insieme all’ubriaco solitario.

Al 1° posto: Quello che si vuole pigliare la “questione”: La versione più fastidiosa dell’ubriaco, o meglio dell’alticcio, si manifesta quando decide di voler assolutamente litigare con qualcuno. Per farlo può assumere comportamenti molesti, tipo toccare il culo delle ragazze, “pogare” da solo, sparare raudi, chiedere se hai da fumare e poi rispondere male e altre piccole strategie da esperto della “questione”. In genere questo tipo di personaggio si placa solo quando si imbatte in uno più grosso di lui che lo picchia. Dopo aver “abbuscato” questo tipo di personaggio diventa così mansueto che lo si potrebbe pure adottare come uno yorkshire.

Una cosa importante che ho imparato da queste feste di piazza è che non esiste un posto ideale e, che per quanto continui a spostarti, una sensibile percentuale di questi personaggi, non si sa per quale misterioso motivo, continua ovunque a seguirti.

Per questo, l’unico rifugio sicuro, anche a Capodanno, ne sono convinto, è il divano di casa.

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