FESTA AL SUPERMERCATO

fedezIl mio amico Ferdinando, ieri ha festeggiato un avvenimento particolare.

I festeggiamenti si sono tenuti al supermercato.

In realtà voleva che lo accompagnassero sua moglie e i due bambini, ma alla fine, per non rovinargli la sorpresa, è andato da solo. Forse in compagnia della sua famiglia sarebbe stato più bello, ma, tornato a casa, la festa sarebbe certamente ricominciata.

Ferdinando è arrivato al supermercato poco prima che chiudesse.

Doveva fare di corsa, ha dato un’occhiata al volantino delle offerte, ma aveva già le idee chiare.

Innanzitutto è andato al banco delle carni e ha preso delle belle bistecche di manzo. Quattro bistecche grandi di prima scelta. Poi è passato nel reparto pescheria e ha preso merluzzi, pesce spada e tonno rosso con i quali avrebbe riempito il congelatore, ora vuoto. Lungo il tragitto ha preso una bottiglia d’olio di quello extravergine d’oliva ed una di vino di un rosso che brillava sotto la luce dei faretti. Al reparto frutta e verdura, Ferdinando ha fatto incetta: melanzane, zucchine, pomodori, fragole, mele, melograni, un ananas e delle prugne. Poi, colto da un senso di colpa improvviso, ha pensato ai bambini. Gli ha preso un vasetto grande di Nutella, biscotti con le stelle, il latte al cacao, le caramelle e le patatine; c’erano già i panettoni per Natale, ne ha preso uno ripieno alla crema.

Per lui una confezione di birra da sei. Doppio malto.

Alla moglie yogurt a zero calorie e il minestrone bio.

E per finire, una torta-gelato da mangiare subito.

Per sistemare tutto in auto, Ferdinando si è fatto aiutare dal ragazzo di colore che chiede gli spicci all’uscita. Per ringraziarlo gli ha dato un mucchio di monete.

“Oggi è festa!” gli ha detto.

Il ragazzo si è allontanato sorridendo.

Mentre guidava verso casa, Ferdinando immaginava il sorriso di sua moglie e la felicità dei suoi bambini.

Finalmente una spesa senza dover badare agli sconti, senza rinunce, senza dover dire sempre “no” alle preghiere dei figli e alle domande della moglie: una vera festa.

“Finalmente mi hanno pagato gli stipendi arretrati”.

Avrebbe risposto così, dinanzi allo stupore delle loro domande.

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