TROPPE MELE !

melannurca

Il mio amico Roberto ama ripetermi il proverbio: “Una mela al giorno toglie il medico di torno”. Sostiene, infatti, che gli basta mangiare una mela al giorno per mantenersi in perfetta salute. “Hai provato con una pera?” gli ho chiesto. “La pera non funziona. Non ho provato ma ne sono certo”. Roberto, effettivamente, nonostante non sia più un ragazzino, gode di un invidiabile salute. D’altronde è uno che ci sta attento. Ogni mattina corre dai cinque agli otto chilometri, nel parco. Non beve alcolici, giusto un bicchiere di vino ogni... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO IL CEMENTO ARMATO

ferri-armatura

Tra i tanti antagonisti che gli architetti possono incontrare nell’ambito di un cantiere edilizio, uno dei più ostici è senza dubbio il cemento armato. Le facoltà di architettura trattano l’argomento “cemento armato” come un fastidioso inconveniente, fornendo a riguardo informazioni base che è saggio conoscere ma che sarebbe più prudente non dover utilizzare, tipo quando la hostess prima del decollo spiega ai passeggeri cosa fare nell’ipotesi che l’aereo precipiti. In caso di utilizzo di cemento semplice, infatti, l’architetto ce la fa, ma appena sul cantiere compaiono i ferri di armatura,... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO L’UFFICIO TECNICO COMUNALE

utc

L’Ufficio Tecnico del Comune (da ora UTC), inteso sia come luogo fisico che ideale, è uno degli avversari più ostici per qualsiasi architetto. Una volta non era così: fino a una decina di anni fa l’UTC era un posto persino accogliente, governato autocraticamente da un geometra, perfettamente in grado di fare tutto da solo: rilasciare concessioni, fare fotocopie, dispensare informazioni riservate, ammorbidire leggi troppo rigide, occultare documenti scomodi, modificare date e truccare certificati, a volte persino trasformare in edificabili terreni vincolati e battere moneta. Il geometra viveva là, cibandosi di... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO IL CUGGINO DEL CLIENTE

cuggino

Tutti i clienti degli architetti hanno almeno un cuggino (rigorosamente con due “g”, per distinguersi dagli altri cugini del mondo) che ha idee migliori dell’architetto, conosce meglio le esigenze della committenza (in quanto parente) e gode della sua fiducia illimitata. L’architetto contemporaneo italiano, per competere con il cuggino, dovrebbe vincere questi tre confronti improbi, per questo motivo si tratta di una sfida impossibile. Il cuggino del cliente rappresenta tutte quelle figure alternative che contrappongono la loro proposta a quella dell’architetto. Potrebbe trattarsi anche di un nipote, uno zio, un amico... Leggi tutto →

 
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