LA SPIAGGIA VACANTE

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Sette versi plurisillabi per raccontare l’esperienza di un mattino sulla spiaggia vacante.           “Stamane son stato alla spiaggia vacante piacevole luogo di un tempo che fu quando felici si poteva andar giù a stendere il telo del villeggiante.   Oh, quanto spazio che c’era stamane quant’atmosfera alla spiaggia vacante nessuno che voleva fittarti un natante offrirti un ombrello o sedie nostrane.   Mi son risentito d’un tratto bambino quando al vacante era normale trovare posteggio sul litorale per far comunella col concittadino.   La spiaggia goduta... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO LA CASSETTA DI SCARICO DEL GABINETTO

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Prima della cassetta di scarico del gabinetto veniva utilizzato solo il secchio. Poi arrivò l’inventore della cassetta di scarico. Non fu una grande scoperta, l’aveva, infatti, progettata facendo affidamento su alcuni principi fisici, appresi dal sussidiario di quinta elementare del figlio. I pezzi fondamentali della vecchia cassetta di scarico sono tre: una catena (che andava tirata verso il basso), un galleggiante e ovviamente l’acqua. Per i meno attenti riassumiamo il funzionamento: tirando la catena si solleva un tappo, l’acqua va giù, quindi si riempie la cassetta di acqua che solleva... Leggi tutto →

SCHIUMA

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Piccola poesia in quartine con rima alternata dedicata al fenomeno della schiuma marina.         “Si chiama il liquido denso che chiaro galleggia sul mare dal nulla proviene, io penso, da qualche mistero o dal fermentare   di troppi pensieri stagnanti che mentre qualcuno riflette la schiuma lava i bagnanti, se son donne, fino alle tette   Schiuma, di rabbia l’ecologista che, cupo, non si vuole dar pace è pura illusione sostiene l’artista detersivo di fogna afferma il verace.   Il romantico frena: «state sereni son solo bolle... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL CLAUSTROFOBICO

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Si sa, i bravi architetti devono dare una risposta a tutte le richieste, anche a quelle più imperscrutabili poiché, magari, legate a qualche disturbo della personalità. La casa ideale del claustrofobico è uno degli esempi più complessi, perché la definizione stessa di casa contempla uno spazio, in qualche modo, chiuso. Tuttavia si può trovare la soluzione. Innanzitutto bisogna precisare che siamo qui ad analizzare il caso di un claustrofobico grave per cui la sua casa ideale è composta dall’80% dal terrazzo. Questo è uno dei lati positivi della casa ideale... Leggi tutto →

LA CASA IDEALE DEL BOSS DELLA MALAVITA

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Anche i delinquenti più efferati, che vivono in assoluta latitanza, hanno una loro casa ideale. Tuttavia, si suppone per discrezione, non amano che il fatto si noti ed in genere, per vezzo o per necessità, sono costretti a vivere in zone periferiche ed isolate. Questo pur non rinunciando a nessun confort. La casa ideale del boss della malavita di solito si trova in aperta campagna, spesso in un bosco. Dall’esterno l’unica traccia visibile della casa è un piccolo capanno degli attrezzi, all’interno ben occultata, ovvero coperta da sacchi di mangime... Leggi tutto →

AVANZI

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Il destino di Bartolomeo, da quando si era sposato oramai più di quarant’anni fa, era di mangiare quasi tutti i giorni gli avanzi, di solito del giorno prima, ma a volte anche di due giorni prima. Questa convinzione non lo aveva raggiunto immediatamente, ma si era fatta breccia dentro l’animo di Bartolomeo poco per volta, finché, oramai già da qualche anno, lui aveva accettato questo fenomeno acquisendolo come un dato di fatto. Eppure, se si escludono i primi anni di convivenza matrimoniale, Bartolomeo e sua moglie avevano condotto sempre una... Leggi tutto →

LA SALA D’ATTESA

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Bruno arrivò nella sala d’attesa in compagnia di suo padre alle 8.55, cioè con cinque minuti di anticipo rispetto all’ora dell’appuntamento. A quell’ora l’edificio dell’ambulatorio era deserto e semibuio. Lungo le scale Bruno corse più veloce, quel mattino non era andato a scuola per affrontare quella visita e desiderava finire in fretta. Il padre lo raggiunse mentre Bruno esaminava le porte disposte in fila lungo il corridoio. Fecero alcuni passi insieme, finché non furono davanti a quella con la scritta “cardiologia”. Il padre di Bruno estrasse dalla tasca il foglio... Leggi tutto →

LA STAMPELLA

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Sempre più raramente, Stefano riusciva a ritagliarsi qualche minuto per leggere. Era questa, certamente, una delle cose che più gli mancava. Per questo motivo, non appena sentiva nell’aria il profumo della primavera, ossia nella prima metà di Aprile, Stefano usciva di casa qualche minuto prima nel pomeriggio e cercava una panchina vuota davanti al mare. Raggiuntola, estraeva un libro tascabile dal fodero della giacca e riprendeva la lettura là dove l’aveva interrotta l’ultima volta. A volte erano passati così tanti giorni, che Stefano aveva bisogno di tornare indietro di qualche... Leggi tutto →

SFIDE: L’ARCHITETTO CONTRO IL TUBO DELLA PLUVIALE

pluviale

C’è un nemico quasi invincibile per ogni architetto del mondo. Più odioso della burocrazia e pericoloso di un committente che non paga. Si tratta del tubo della pluviale. A nulla servono gli sforzi e le attenzioni del più attento dei tecnici: quando l’architetto pensa di averlo sconfitto, aggirato con la più maniacale delle cure del dettaglio, eccolo che lui compare, compromettendo rovinosamente qualsiasi progetto. Secondo gli storici dell’architettura, il tubo della pluviale sarebbe un elemento comparso solo alla fine del XIX secolo. Prima di questa data, inspiegabilmente, l’acqua piovana, contravvenendo... Leggi tutto →

IL CARRELLO DELLE LIBERTA’

supermercato

Come ogni primo Lunedi mattina del mese, Benito si aggirava tra gli scaffali del supermercato spingendo il più ampio dei carrelli che rinveniva a disposizione all’ingresso. Ora si trovava nel reparto che lui più amava: quello della frutta e verdura, incantato davanti allo scompartimento delle mele. Vi erano, come sempre, mele di diversa qualità e grandezza. Benito, indossato il guanto di plastica trasparente, le soppesava con pazienza, rigirandosele davanti agli occhi come a studiarne bene la geometria e la tonalità del rosso o del giallo. Finché si decise, scelse un... Leggi tutto →

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