L’ARCHITETTURA FRITTA

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Quando si nutrono dubbi c’è solo un metodo sicuro per ritrovare certezze: friggere. Forse il fritto non gode di fama specchiata, non è chic, ma intanto lo stile è diventato una roba per pochi snob, un lusso inutile e costoso. Non sono più tempi per raffinati integralismi questi. Sfiorita l’epoca dei “compro oro” e delle sigarette elettroniche, adesso le nostre città si sono riempite di friggitorie. Non solo agli angoli dei condomini di periferia, ma in ogni via che sia di nobile lignaggio o di indigente fattura. Maghi del fritto,... Leggi tutto →

LODE ALLA TETTOIA SALVAVITA (ABUSIVA)

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Oggi, e lo sarà ancora per qualche giorno, l’architettura più celebrata d’Italia è una tettoia, non esattamente (si presume) legittima. In principio furono fabbricati interi, uomini con troppa poca pazienza e tempo per aspettare incerte autorizzazioni, scavavano un fosso mentre prillava il cemento nella betoniera. Similmente, case vista mare nascevano su affascinanti scogliere: villette in stile razional-spontaneo si drizzavano svelte su snelli pilastri, come novelle palafitte. Poi irruppe nel dibattito il concetto di “necessità”: bagni aggettanti, camere per nascituri, terrazze a sbalzo, depositi ipogei. Tutto rigorosamente su base volontaria, fiduciosi... Leggi tutto →

LA COSTRUZIONE DEL PALAZZONE

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A pochi metri da dove abito, stanno costruendo un “Palazzone”. Il Palazzone (“P” maiuscola perché è nome proprio), nel linguaggio non tecnico dell’italiano medio, è qualsiasi costruzione che superi l’altezza di due piani. Per edifici uguali o minori di due piani, si parla infatti di villa o più disinvoltamente di palazzina, per dimensioni ancora più modeste si può utilizzare la parola “casa” o i diminutivi “casetta” o “casarella”. E’ facile intuire che solo il Palazzone, però, faccia notizia. Tutti hanno, prima o poi, un Palazzone che gli stanno costruendo accanto... Leggi tutto →

LO SCARICO FURBO

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Piccola poesia in rima incrociata dedicata al fenomeno di quelli che convogliano lo scarico (furbo) del gabinetto non nella fogna ma in mare.         “Si accovaccia sereno in posizione seduta l’uomo contento di svuotare l’addome e dopo mezzora finito ha siccome completa tirando l’acqua a caduta.   Da quel momento inizia improvviso un viaggio veloce nella tubazione la cacca sospinta dalla deiezione finisce diretta in un posto impreciso.   Solitamente terminata la via ci sarebbe una fogna alla fine del giro ma dal gabinetto in un solo... Leggi tutto →

L’ARCHITERRORISTA

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In tempi di integralismi religiosi, alimentari e politici, uno sparuto novero di professionisti appartenenti alla tribù degli architetti italici, coltiva il rischioso hobby del terrorismo. Non con finalità mistiche e neanche ideologiche od eversive, ma solo per mera deformazione lavorativa. Gli psicologi ci stanno ancora lavorando su, per ora si sa soltanto che si tratta un atteggiamento di sfiducia genetico o indotto che conduce l’architetto, in questo caso detto Architterrorista, a pratiche di violenza psicologica a danno degli inconsapevoli committenti, che ne diventano vittime. Secondo le più recenti teorie, l’Architerrorista... Leggi tutto →

 
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