La rissa del Righeira

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La rissa verificatasi proprio ieri nella piazza centrale del paese di Minori, stando a quanto riportano le cronache locali, ha tutte le caratteristiche di essere stata una rissa tra Righeira, proprio come ho narrato nel libro “Vamos a la playa” – Fenomenologia del Righeira moderno. Ecco alcuni brani tratti dal capitolo “Il Righeira violento”. La propensione del Righeira alla rissa si manifesta soprattutto nell’uso di armi improprie delle quali non riesce mai, preventivamente, a calcolare gli effetti. Classico esempio è l’uso della catena antifurto per il motorino, utilizzata, all’occorrenza, per... Leggi tutto →

31 DI LUGLIO

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C’erano i soliti tre seduti sulla solita panchina di fronte al mare. Ma quella non era la solita sera. Erano le venti del 31 Luglio, tra dodici ore esatte, Veronica sarebbe ripartita per la città, lei con i suoi genitori che avevano presso in fitto una casa in paese, ma solo per il mese di Luglio. Così funzionava, la famiglia prendeva una casa al mare per un mese intero, poi la mattina del primo giorno del mese successivo si tornava in città, il primo giorno di Agosto sarebbe arrivata una... Leggi tutto →

STORIA DEL MIO AMICO CIANCIO (2nda parte)

Piazzale Tecchio - Autobus ?Minerva? matricola U2085 in servizio sulla linea piazzale Tecchio-Rione Traiano in sosta al capolinea

 (continua…)  Quando entrammo nella grande aula per svolgere il compito scritto di “Fisica Tecnica”, Ciancio divenne molto serio. Ancora più serio. Era come se tutte le volte che dovesse fare un esame, entrasse in uno stato di “trance” che gli consentiva di concentrarsi meglio. Ricordo i suoi occhi che divennero di ghiaccio e che da quel momento in poi non disse più una parola. Guardammo quale fosse il nostro posto, grazie alla vicinanza delle iniziali del nostro cognome non ci sedemmo molto lontano. Entrammo: io gli dissi “in bocca al... Leggi tutto →

STORIA DEL MIO AMICO CIANCIO (1ma parte)

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C’è stato un  periodo durante il quale ebbi quasi l’intenzione di mollare tutto e di andare a fare il gelataio in Australia, solo le parole del mio vecchio amico Ciancio mi convinsero a non mollare. Ciancio Matteo, lo conobbi al primo anno di università, al corso di “Istituzioni di matematica 1”. Lui era sempre nella sedia della prima fila al centro, io invece che arrivavo sempre in ritardo, ero costretto a sedermi sempre sul pavimento e mi chiedevo a che ora bisognava arrivare per occupare la sedia in prima fila.... Leggi tutto →

VIAGGI IN AGOSTO

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In quel periodo, Martino, Bruce e Sammy si ritrovavano sulla panchina del parco, tutti i giorni, intorno alle otto della sera. Fu un’estate calda. A quella l’ora però si alzava un leggerissimo libeccio, certo non fresco, ma almeno tiepido. Bruce arrivava sempre per primo e si posizionava sull’angolo verso ovest a favore di vento, la brezza attraversava precisa gli alberi di leccio, scuotendone un filo le foglie. Bruce era un abitudinario: portava pantaloni corti a quadri fuori moda da sempre e infradito di gomma consunta. Era la fine di Luglio,... Leggi tutto →

Il Righeira in automobile

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Uno delle incombenze più impegnative per il turista costiero (ma ultimamente anche per il locale), è la ricerca del posto auto estivo. Sull’argomento ecco un brano tratto da: “Vamos a la playa – Fenomenologia del Righeira moderno” (Homo Scrivens) N.B.: Per Righeira si intende la categoria di ominidi onnivori appartenenti alla specie dell’”Homo Righeira” sottospecie del più evoluto “Homo Sapiens”. Il Righeira esperto si riconosce subito da come espleta le manovre del parcheggio. Di solito, prima di giungervi, il capofamiglia effettua una sosta strategica in prossimità della mèta scaricando gran parte... Leggi tutto →

La rimozione

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Carlo si era accorto di quell’avviso casualmente, passando di là, ma solo perché quel giorno era stato costretto a fare una strada differente. Era a pochi isolati di distanza dalla casa dei suoi genitori, dove lui almeno una volta a settimana tornava. Era un pomeriggio di Luglio, il piccolo parcheggio a pettine accanto alla statale era pieno di auto, una donna aveva appena pagato il parchimetro e si era allontanata a passo svelto. Carlo, d’istinto si voltò vero l’angolo dello spiazzo, dove la ringhiera ed il muretto piegavano verso l’interno... Leggi tutto →

L’ORDINE DI TUTTE LE COSE

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A Marco piaceva mettere in ordine. Non si sa da dove gli provenisse questo desiderio, questo istinto di sistemare ogni cosa al suo posto, ma ogni volta che poteva, lo faceva con grande impegno e relativa enorme soddisfazione. Quando a casa notava delle cose fuori posto, allora si prendeva un pomeriggio libero dal lavoro. Alla moglie diceva che poteva anche lavorare a casa quel giorno e così aspettava che lei uscisse per restare solo. Rimasto solitario in casa, Marco non iniziava subito il suo compito, sapeva di avere alcune ore a... Leggi tutto →

ALFREDO E LA STRADA

la strada

Da più di cinquant’anni Alfredo percorre la statale 63: venti chilometri e quattrocentotrenta metri di brevi sali scendi, tra la sua casa in campagna e la città. Una lingua sottile di asfalto, da dove si può vedere il mare, il tramonto e l’alba, il rivolo dei fiumi andare a valle, la neve sulle colline quando è inverno e fa davvero freddo. Probabilmente il primo dei ricordi di Alfredo è legato a quella strada: c’è lui che ha 5 o al massimo 6 anni ed è sprofondato nel sedile di dietro... Leggi tutto →

 
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