Il respiro

c al quadrato

Càpita che mi ricordi di quando provavi ad insegnarmi a respirare. Con pazienza, in risposta ai miei continui mal di stomaco, rubavi il silenzio a quelle sere umide d’estate e scandivi il ritmo dei nostri polmoni, sincronizzandoli. Il cuore e il respiro scandivano il tempo di quei momenti. Il mio cuore, sempre troppo lento, quasi fermo; il tuo così terribilmente accellerato. Poi il tuo respiro, profondo e chiaro, raccoglieva tutta l’aria intorno e la spingeva dentro di te, tu la sospendevi nelle viscere, la tenevi là a galleggiare nei polmoni... Leggi tutto →