L’equilibrio della modernità

Terragni casa del fascio

Ti ricordi Como ? Percorrevamo la “Milanolaghi” e d’improvviso, subito prima del confine con la Svizzera, vedemmo il cartello. Como è laggiù, dall’autostrada la vedi dall’alto costruita intorno al suo grande lago. Dovevamo aspettarcela proprio così, Como, invece ci sorprese mentre l’autoradio parlava di traffico e il riscaldamento ronzava nell’abitacolo della tua Ford. Andiamo verso il centro, parcheggiamo, vedrai che ci orienteremo. Non potrò mai dimenticare il freddo di quel giorno a Como, era l’inizio di Dicembre, dalla bocca facevo un fumetto ad ogni parola mentre provavo a raccontarti di... Leggi tutto →

POSSEDERE LE COSE

colori

Fin da piccolo non sono mai stato legato alle cose. Non le ho mai desiderate veramente, non ho voluto mai giocattoli, la bicicletta, le scarpe nuove. Ho sempre pensato che avrei potuto essere felice anche senza possedere le cose. Oppure accontentandomi di quello che sarebbe arrivato naturalmente, semplicemente vivendo. Mi sono sempre chiesto, ogni volta, se fosse giusto desiderare di avere quell’oggetto in più, se me lo meritassi davvero, se fossi stato in grado di usarlo in maniera adeguata. Per questo nella mia vita ho comprato poche cose, e anche... Leggi tutto →

Il talento

Cesare De Marchi

“Così la mia esistenza si riapriva imprevedibilmente e, sospinta dal mio talento, si avventurava a gonfie vele per altre acque dove io senza impazienza ma con la fermezza di chi ottiene un diritto a lungo negato assaporavo variopinte e, in parte ignote, gioie . ..” (da “Il talento”- romanzo – di C. De Marchi) Mi capita, a volte, di avere la sensazione di percorrere questo pezzo di vita come su di un lungo falsopiano, leggermente in discesa. Ho bisogno di fare pochissima fatica per invecchiare, scivolando, senza dovermi sforzare di... Leggi tutto →

La tutela? Ci è sfuggita di mano…

In Italia il concetto di tutela sta leggermente sfuggendo di mano a chi pensa di avere la legittimità per esercitarlo. In verità sta diventando complicato anche il calcolo del numero dei tutori che ci circondano. Oramai chiunque occupi una poltrona di qualche ente (ma anche una semplice sedia), rivendica il suo personale diritto di veto, sospensione, parola, su ogni modificazione del territorio, qualsiasi essa sia. I livelli di tutela, o presunta tale, sono diventati talmente tanti che non significano più nulla, né presi singolarmente, né visti nel quadro complessivo. Quando... Leggi tutto →

 
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